VPN

VPN è l’acronomo di Virtual Private Network cioè rete privata virtuale in questo articolo scopriamo cos’è e come possiamo, in modo estremamente semplice utilizzarla per la nostra sicurezza.

Navigare online è facile e ci offre grandi possibilità, ma quando siamo connessi alla rete quello che facciamo è pubblico e siamo esposti a chi per fini illeciti vuole entrare nei nostri dati.

Il meccanismo di navigazione è semplice: utilizziamo il browser, cioè il software che ci consente di navigare in rete, e connettiamo il nostro client, computer . telefono – tablet, alla rete internet tramite un gestore fisso o mobile.

Questo schema può essere tracciato e quanto facciamo interpretato e rilevato. Quando navighiamo il nostro client si connette al server per accedere ad internet con un identificativo preciso: il nostri indirizzo IP un numero di 4 gruppi di cifre separati da punti che rivela chi siamo, da dove ci colleghiamo, ecc.

Questo numero del tipo 111.111.111.111 fornisce il luogo dal quale ci stiamo connettendo in rete, il gestore che ospita il server che ci fornisce l’accesso, il navigatore che utilizziamo, il nostro sistema operativo e se utilizziamo un device fisso (computer) o mobile (smartphone).

Tutte queste informazioni possono essere utilizzate da malintenzionati per accedere al nostro traffico e perfino ai nostri dati e alla nostra periferica sino anche a prenderne il controllo.

Stiamo parlando di sistemi da hacker che purtroppo non sono impossibili da essere utilizzati da molte persone che dispongono di conoscenze informatiche. Sistemi che possono essere utilizzati per violare la nostra privacy e accedere alle nostre foto, documenti, password, accessi ai conti correnti e alle carte di credito, alla posta elettronica e a molto altro.

Decritto il cannone esiste la corazza che può proteggerci anzi ne esistono diverse. Naturalmente noi ci limiteremo a presentarvi le migliori gratuite che possono essere utilizzate da tutti sia con il computer (con s.o. Windows, Linux e Mac) che con i dispositivi mobili (smartphone) in particolare quelli con sistema operativo Android. La procedura è la medesima a parte lo store dal quale effettuare il download del file da utilizzare.

Il sistema più semplice è utilizzare Opera un software di navigazione che contiene già una VPN che è sufficiente attivare dalle impostazioni del programma.

Per ottenere una protezione più efficace possiamo rivolgerci a Proton VPN scaricando il software dal sito ufficiale del tipo adatto al nostro sistema operativo oppure l’App dedicata dal Play Store Google del nostro smartphone. In ogni caso vengono fornite dettagliate informazioni per l’istallazione che viene associata ad un account specifico da generare fornendo indirizzo email e password scelta.

Esiste la scelta fra abbonamenti annuali e abbonamento gratuito per sempre e nel sito vengono indicate differenze e costi. Noi suggeriamo di iniziare con un account gratis per poi con calma stabilire se, per le nostre personali esigenze, sia utile un account a pagamento.

Una volta installato Proton VPN possiamo avviarlo ed appare un’interfaccia (che varia a seconda del sistema operativo) che ci dice se la VPN è attiva o no, ci permette di selezionare luogo e indirizzo IP tra i moltissimi proposti, e infine di avviare la VPN. Estremamente comodo è la selezione di connessione rapida per saltare tutti i passaggi e connetterci ad un server scelto a caso.

Il sito ufficiale del software è https://protonvpn.com/.

Attivata la VPN il nostro indirizzo IP, la località e il gestore cambiano e viene aumentata notevolmente la sicurezza dei nostri collegamenti con cifrature aggiuntive. Utilizzando un account a pagamento possiamo arrivare a livelli di sicurezza maggiori con cifrature più complesse.

La VPN ci protegge in modo efficace e ci permette di navigare su siti sconosciuti dei quali non sappiamo nulla con maggiore sicurezza, di aggirare le sciocche restrizioni geografiche a volte imposte con poco senso che penalizzano solo l’utente che ha acquistato DVD e simili. Utilizzando una VPN navighiamo in modo molto più sicuro e anonimo. Oggi tutti i browser possiedo la capacità di attivare pagine anonime che però in realtà non sono tali in quanto oscurano la cronologia di navigazione solo ad altri utenti del nostro computer ma non hai gestori del nostro collegamento alla rete e ai malintenzionati esperti. Con la VPN possiamo avere un reale anonimato e proteggerci efficacemente.

Il rovescio della medaglia è la velocità di connessione negativamente influenzata dai rimbalzi su altri server e a volte l’impossibilità di accedere ad alcuni contenuti i cui protocolli vengono bloccati dalla VPNe dai suoi protocolli. Per la velocità diciamo che una connessione veloce  in fibra ottica o in 5G rallenta in modo non percepibile la connessione: quando la velocità è di 50/100 Mb/sec avere a disposizione velocità maggiori serve veramente a poco, ma se la nostra connessione è lenta allora le attese potrebbero divenire troppo lunghe. Il secondo effetto collaterale invece non ha soluzione ma presto le VPN saranno sufficientemente diffuse da eliminare il problema dei protocolli che comunque è sufficientemente raro.

Gli stessi sviluppatori offrono anche email non tracciabili e più sicure sempre con vari account gratis o a pagamento https://proton.me/mail/pricing ognuna con possibilità specifiche.

Conclusioni

Se fino a poco tempo fa le VPN o reti private virtuali erano costose, di difficile gestione ed estremamente lente oggi son diventate semplici, veloci e gratuite quindi vale la pena esplorare le loro possibilità e utilizzarle quando dobbiamo utilizzare canali delicati come i conti bancari o navigare su siti sconosciuti potenzialmente pericolosi.

Ecco un esempio delle modifiche introdotte usando una VPN che in questo caso ha modificato IP, gestore e luogo di accesso. Se facciamo un test di velocità … troviamo valori accettabili (ma la connessione è in fibra da 1 Gb) e soprattutto stabili come attestato dai grafici al centro. Velocità di 92 / 40 erano impensabili pre fibra e anche i valori di ping e jitter sono contenuti, ma questi valori sono ritenuti bassi dai gamer ma soddisfacenti negli utilizzi di lavoro e personali.

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