Una Chiesa Autocefala

Nostro Signore ha fondato, durante la sua venuta sulla Terra, la religione Cristiana della quale è l’unico capo che opera dal Cielo attraverso lo Spirito Santo e la Divina Provvidenza.

Tutti i Cristiani lo sanno e ogni giorno pregano professando il Credo la preghiera universale che invoca la Chiesa Cristiana sia “Una, Santa, Cattolica e Apostolica”.

Tuttavia in realtà abbiamo tre comunità Cristiane principali: i Cattolici Romani, i Cattolici Ortodossi e i Cattolici Protestanti composti dai Cattolici Anglicani e da altri gruppi minori.

I Cattolici Romani, sono il gruppo numericamente maggiore con oltre un miliardo e trecentomila fedeli. Forti di questo numero notevole, ritengono unilateralmente che Gesù Cristo abbia affidato a S. Pietro il compito di primo di tutti gli Apostoli, anche con autorità personale sopra di loro e che il vescovo di Roma abbia ereditato quel primato di onore e di giurisdizione che intenderebbero continuare ad esercitarlo sopra tutta la Chiesa Cristiana.

Gli altri Cristiani negano a S. Pietro questo presunto primato sopra gli altri Apostoli, in quanto mai citato nelle Sacre Scritture.

Storicamente i Cristiani negano la presenza di S. Pietro a Roma, che non è mai stata confermata da San Paolo o da altri Apostoli.

San Paolo, al contrario, è stato a Roma due volte per lunghi periodi oltre ad esservi incarcerato e martirizzato.

Nessuno scritto del Nuovo Testamento fa riferimento a un viaggio di Pietro a Roma, e la sua vita dopo la crisi di Antiochia, risolta da San Paolo, è incerta e nebulosa.

La presenza di San Pietro a Roma ha molto a che fare con la questione del presunto primato romano pontificio.

San Pietro viene dai Cattolici Romani definito il primo Papa ma fu esclusivamente uno dei primi pastori e neppure il fondatore di quella comunità cristiana romana che a posteriori gli si vuole attribuire.

Durante il suo secondo soggiorno a Roma, San Paolo elenca tutti i ventisei vescovi di Roma, ma senza fare alcun riferimento a San Pietro e nessuna indagine storica e archeologica successiva ha mai prodotto prove sulla presenza a Roma di San Pietro.

Tutti i Cristiani riconoscono nel vescovo di Roma un primato onorifico per la Chiesa Cattolica Romana della quale il vescovo di Roma è il primo e il più importante. Ma nessun Concilio ha mai stabilito una giurisdizione e autorità del vescovo di Roma oltre a quella sulla sua Chiesa Romana.

Il primato del Papa è quindi unilaterale e auto deciso e si basa unicamente sul prestigio della città di Roma quale capitale dell’impero romano e sulla forza esercitata dalle truppe dello Stato Pontificio nel corso dei secoli.

Per tutti i Cristiani, l’unica autorità suprema in terra è il concilio ecumenico, assemblea radunata nell’anno 787 per l’ultima volta che storicamente viene ricordato come il secondo, e per ora ultimo, concilio ecumenico di Nicea.

Il primato onorifico di Roma nasce dal suo essere la capitale dell’Impero romano, e questo primato passò in seguito a Costantinopoli per il terzo canone del secondo concilio ecumenico di Costantinopoli dell’anno 381, insieme al ventottesimo canone del concilio ecumenico di Calcedonia dell’anno 451 che amplia le prerogative della sede di Costantinopoli nel frattempo succeduta a Roma, dopo la sua caduta, come nuova capitale imperiale.

Le chiese indipendenti vengono dette autocefale, perché possono essere in comunione di fede e tradizioni con le altre chiese Cristiane ma non riconoscono altro capo al di fuori di Gesù Cristo in cielo e del concilio ecumenico sulla terra.

L’autocefalia viene definita perfetta inizialmente per le Chiese d’origine apostolica, ma in seguito quando viene meno il diritto d’appello al tribunale del patriarca di Costantinopoli cessa la distinzione iniziale fra autocefalia perfetta e imperfetta e tutte le Chiese Autocefale divengono perfette.

La Chiesa autocefala è quindi una comunità di fedeli e religiosi che segue la religione Cristiana secondo i principi e l’autorità del proprio unico capo Nostro Signore Gesù Cristo.

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