La nostra bocca è importante e va tutelata: si tratta di un sistema composto da speciali componenti ossei ricoperti di smalto. I denti sono strutture composte da una parte visibile la corona e una nascosta la radice, stabilmente fissati alle gengive.
L’interno dei denti è composto dalla polpa, porzione molto capillarizzata e dotata di terminazioni nervose con cellule speciali, gli odontoblasti, che creano la struttura ossea esterna ricoperta di smalto.
I nemici più pericolosi dei denti sono: lo sciocco uso che a volte ne facciamo e che può determinare scheggiature e rotture, e i batteri patogeni soprattutto quelli cariogeni in grado di perforare la struttura ossea esterna ed arrivare alla polpa interna. Quando i patogeni raggiungono i nervi interni cominciamo ad avvertire dolore.
Gli agenti patogeni possono attaccare anche le gengive, irritandole sino a causare dolore, irritazione e infiammazioni.
I detriti di cibo che rimangono a contatto con denti e gengive, si deteriorano e vanno in putrefazione generando tartaro, carie e infiammazioni. Per evitare danni è fondamentale una corretta igiene orale che consiste nello spazzolare i denti con lo spazzolino impregnato di pasta dentifricia.
Spazzolini elettrici
Da oltre 60 e più anni esistono gli spazzolini elettrici, per anni demonizzati dai dentisti che li sconsigliavano invitando ad utilizzare quelli manuali, ma finalmente negli ultimi anni quelli elettrici hanno ricevuto la giusta considerazione. I tipi di spazzolino migliori sono quelli ricaricabili, dotati di testina che ruota e oscilla in grado di pulire i denti in modo efficace.
A differenza di quelli manuali la cui spazzola deve essere mossa dalla radice verso la punta del dente, le testine degli spazzolini elettrici vanno semplicemente tenuti per qualche secondo a contatto con tutte le parti dei denti, evitando di toccare le gengive.
Dobbiamo dedicare 30 secondi ad ogni semi arcata superiore e inferiore per un tempo complessivo di 2 minuti ma non oltre.
Lo spazzolino deve raggiungere tutti i denti pulendo la parte esterna e quella interna, facendo molta attenzione a non irritare le gengive con la testa dello spazzolino che non deve essere troppo rigida (ma neppure eccessivamente morbida).
Lo spazzolino elettrico deve possedere un motorino sufficientemente potente per pulire efficacemente e questo sconsiglia di scegliere i tipi dotati di batterie a stilo AA e AAA a favore di quelli con batteria ricaricabile agli ioni di litio molto più potenti.
Per allungare la vita alle batterie al litio interne evitare di scaricarle completamente e di caricarle per troppo tempo se non dispongono di regolatori di carica. Molto utile, in questo caso, utilizzare un semplice timer programmato per erogare energia solo per il tempo necessario, in genere da 30 minuti a qualche ora.
Il tempo di spazzolatura non deve mai superare i 2 minuti per non danneggiare denti e gengive.
Dispositivi antitartaro
Nel caso di depositi di tartaro importanti e calcificati si può intervenire con un attrezzo antitartaro dedicato simile ad uno spazzolino ma dotato di punte metalliche, che genera ultrasuoni.
Le punte metalliche, generalmente due o più, non vanno mai utilizzati come ablatori perché graffierebbero lo smalto ma delicatamente posti a contatto con le incrostazioni di tartaro e placca per rimuoverle dai denti attraverso le vibrazioni ultrasoniche e non per azione meccanica.
Il puntale a scalpello piatto va appoggiato sulle incrostazioni e quello a punta inserito con delicatezza fra i denti dove l’altro non può arrivare per le dimensioni maggiori.
I puntali di questi apparecchi non vanno mai strofinati o usati come scalpelli per evitare di graffiare lo smalto e non vanno mai posti a contatto con le gengive che potrebbero irritare senza produrre alcun risultato perché pacca e tartaro incrostano solo le parti dure della dentatura.
Questi dispositivi sono destinati ad utenti non professionali e quindi dispongono, opportunamente, di basse potenze per non creare danni.
Sono dispositivi utilissimi ma per la loro potenza giustamente limitata, rimuovono bene placca e tartaro ma impiegano tempo a farlo e vanno utilizzati con la necessaria pazienza, non aspettandosi risultati in ore o giorni ma in settimane.
Chi desidera risultati più rapidi deve rivolgersi a dentisti e igienisti che possono rimuovere le incrostazioni anche in un unica seduta utilizzando nel migliore dei modi le loro attrezzature molto più potenti e professionali assolutamente inadatte all’impiego personale e familiare.
I dispositivi antitartaro amatoriali sono efficaci solo dopo un certo numero di applicazioni e successivamente vanno utilizzati quando placca e tartaro iniziano a riformarsi, di contro, la loro bassa potenza non crea mai dolore o fastidio.
Anche i sistemi antitartaro devono essere accuratamente puliti dopo ogni utilizzo e possibilmente il puntale va sterilizzato insieme alle teste degli spazzolini staccando il puntale dall’apparecchio e inserendolo orizzontalmente all’interno dello sterilizzatore.
Idropulsori
Sono dispositivi composti da un piccolo serbatoio di circa 300 cc, da riempire con acqua mista ad una piccola quantità di disinfettante orale o collutorio, che una piccola pompa trasforma in un microgetto di potenza regolabile per un ugello manuale deputato a dirigerlo sui denti.
Questo dispositivo, i tipi migliori sono dotati di getti pulsanti e ruotanti, puliscono i denti dai detriti e dalle formazioni iniziali di tartaro e placca non ancora calcificate.
Vanno utilizzati con attenzione mantenendo il getto sempre inclinato perché un getto perpendicolare può comprimere detriti e sporco entro il colletto nello spazio tra gengive e denti causando danni.
I primi modelli erano molto ingombranti ma la loro evoluzione di rivolge ai tipi portatili poco più grandi di uno spazzolino elettrico e dotati alla base del serbatoio per l’acqua, che possono essere portati anche in viaggio.
La differenza è nel peso: i modelli portatili pesano circa 1/2 Kg mentre quelli con la base fanno maneggiare solo il getto leggerissimo in plastica connesso con un tubetto di plastica alla base appoggiata al piano del lavabo con serbatoio, motore, alimentatore regolatore di pressione, ecc. che però funzionasolo col il cavo connesso ad una presa di energia elettrica mentre il modello portatile dispone di una batteria al litio ricaricabile quasi sempre con un alimentatore da telefono USB, divenuto ormai l’alimentatore per antonomasia.
Il peso maggiore per la mano potrebbe rappresentare un ostacolo per i bambini piccoli che, comunque, non possono utilizzare l’idropulsore senza l’attenta supervisione di un adulto.
L’idropulsore può, correttamente utilizzato, sostituire il filo interdentale e il collutorio come antiplacca e antitartaro.
Spazzolini automatici
Negli ultimi anni sono disponibili anche spazzolini che vengono definiti automatici. Si tratta di una specie di byte da tenere in bocca mordendoli delicatamente che generano luce ultraviolette e, in alcuni tipi, anche vibrazioni ultrasoniche. Si collegano con un cavetto ad un alimentatore USB oppure al connettore USB fipo C dello smartphone, oppure dispongono di una batteria interna ricaricabile.
La luce ultravioletta ha forti poteri sterilizzanti e battericidi quindi i patogeni normalmente presenti nel cavo orale vengono uccisi. Le vibrazioni possono staccare i residui e i detriti, oltre ad avere una certa efficacia anche su tartaro e placca. Se prima di utilizzarli viene spalmato sui denti una schiuma sbiancante, questi dispositivi ne aumentano l’efficacia sbiancando i denti in qualche giorno o settimana.
Anche se questi sistemi sembrano essere il sistema perfetto e definitivo, in realtà vanno utilizzati con estrema attenzione perché la luce ultravioletta e gli ultrasuono possono irritare ed infiammare facilmente le gengive generando fastidio e dolore anche per qualche giorno.
Le radiazioni UVC si trasmettono con potenza proporzionale all’inverso del quadrato della distanza, quindi una sterilizzatrice da 5W a 14 cm distrugge i patogeni in 5 minuti ma la distanza led – denti è di circa 0,5 cm quindi l’efficacia aumenta di (140 mm diviso 5 mm) 28 volte che al quadrato diventa 28 x 28 = 784. Dividendo 5 W cioè 5000 mW per 784 otteniamo che alla distanza di mezzo cm è sufficiente utilizzare 6 mW di potenza per 5 minuti oppure 12 mW, cioè la potenza dei led UVC per la metà del tempo cioè 2 minuti e mezzo.
Considerando che alcuni led del byte possono essere più vicini alla superficie dei denti lo spazzolino UV va usato meno di 2 minuti o prudenzialmente per soli 60 secondi anche se un esposizione più breve raramente consente di distruggere tutti i patogeni presenti.
La durata dei led UV è generalmente di 6000 ore equivalenti a 36000 minuti cioè centinaia di anni di applicazioni giornaliere per tutta la famiglia!
Filo interdentale
Si tratta di un filo abrasivo intrecciato con microparticelle rigide che permette di rimuovere detriti e placca fra i denti.
Va utilizzato senza esagerare per non danneggiare lo smalto e, come sempre, risulta più efficace la sera perché durante la notte la produzione di saliva viene arrestata e si perde la sua azione antibatterica consentendo il degrado dei detriti alimentari che alimentano i batteri patogeni e la putrefazione delle particelle alimentari che generano alito cattivo.
In alternativa al filo interdentale si possono utilizzare idropulsori o mini scovolini o stecchini sempre facendo attenzione a non danneggiare lo smalto.
Kit per la cura dei denti
Si tratta di astucci contenenti set di piccoli attrezzi e spatole simili a quelli dei dentisti con i quali si dovrebbe raschiare via placca e tartaro.
Non vanno mai utilizzati se non dal dentista o dall’igienista che ne conosce bene limiti e impieghi.
Nei set è compreso uno specchietto angolare utile per riuscire a vedere i punti nei quali si concentra il tartaro nelle zone interne delle arcate dentarie.
Gli sterilizzatori
Estremamente efficaci sono invece i portaspazzolini sterilizzatori. Si tratta di piccole barre con scanalature per inserire le teste degli spazzolini che rimangono sempre a disposizione ma dotati di un sistema interno a led ultravioletti controllato da un pulsante di accensione e un timer di spegnimento.
Le testine degli spazzolini, elettrici o manuali, si sporcano e tendono a raccogliere polvere e detriti creando un substrato di coltura ideale per i batteri cariogeni, attivando il sistema le teste degli spazzolini vengono sterilizzate nel giro di pochi minuti e possiamo lavare i denti con spazzole sterilizzate profondamente.
Il contenitore ci isola dagli ultravioletti e ovviamente non infiamma le gengive che non vengono irradiate.
Si tratta di un sistema di costo irrisorio, molto pratico e dotato di natteria interna ricaricabile con il solito alimentatore USB standard. Un accessorio di fondamentale importanza da avere assolutamente nel proprio bagno.
Quasi tutti i tipi dispongono di un inserto che, premendo una levetta depone un pò di dentifricio sullo spazzolino: è un sistema da non usare perché non eccessivamente pratico e che lascia aperto il dentifricio quindi a contatto con l’ambiente esterno e potenzialmente non sterile.
Conclusioni
Lo spazzolino elettrico è fondamentale per una buona pulizia dei denti se il modello è buono e viene usato correttamente insieme ad una pasta dentifricia di qualità.
Periodicamente si può utilizzare anche polvere di bicarbonato di sodio, che possiede una leggerissima azione antibatterica ma soprattutto sbianca i denti rimuovendo la placca con i suoi microgranuli rigidi. Attenzione a non usare troppo spesso il bicarbonato o ad esercitare troppa pressione sui denti per evitare di graffiare lo smalto. Analogamente anche i collutori vanno usati con parsimonia per evitare gli effetti collaterali dei loro componenti.
I dispositivi antitartaro non professionali autogestiti sono efficaci ma richiedono sedute abbastanza lunghe e ripetute in quanto generano. correttamente, quantità di ultrasuoni non importanti rispetto a quelli utilizzati da dentisti e igienisti,
Gli idropulsori vanno utilizzati con perizia oppure evitati.
Gli spazzolini automatici devono essere usati con grande attenzione per non infiammare le gengive.
I portaspazzolini sterilizzzanti sono eccellenti e non possiedono effetti collaterali.
Molto importante e la scelta e il corretto uso delle paste di pulizia, del bicarbonato di sodio e dei collutori,
Quando siamo lontani da casa una gomma da masticare dentifricia può aiutare a rimuovere i detriti di cibo.
Il fluoro
Nel 1945 alcuni medici americani al seguito delle truppe che avevano liberato l’Italia dai nazifasciti scoprirono che in alcune zone gli abitanti avevano i denti particolarmente sani ma spesso macchiati. Le successive ricerche condussero alla scoperta della relazione fra il forte contenuto di fluoro nell’acqua potabile e questi effetti.
Il fluoro infatti fissa, come la vitamina D, il calcio osseo ma il suo apporto deve essere contenuto entro limiti precisi per evitare effetti collaterali importanti come la decolorazione dello smalto dei denti sino all’impoverimento osseo dovuto alla estrema aggressività del fluoro se assunto in quantità eccessive.
Inizia così la produzione di dentifrici ricchi di fluoro che proteggono i denti dai batteri patogeni e cariogeni. Tuttavia è particolarmente importante informarsi della qualità dell’acqua potabile nella propria area perché quando è ricca di fluoro è assolutamente raccomandato evitare di utilizzare dentifrici e collutori orali al fluoro per evitare che un eccesso di questo elemento macchi i denti e li danneggi per effetto paradosso. L’acqua che contiene oltre 1,5 mg/litro di fluoruri è considerata dalle norme NON potabile quindi non adatta all’uso umano.
Per gli stessi motivi in aree con acque contenenti eccessivi fluoruri non bisogna mai assumere integratori che contengo fluoro e derivati.
I nostri suggerimenti per lo store Amazon.it
L’igiene orale è fondamentale per mantenere i nostri denti sani. Un programma ben strutturato e l’utilizzo due volte al giorno di un buon spazzolino elettrico, quello settimanale di un antiplacca ultrasonico e di un porta spazzolini sterilizzatore è indispensabile.
A questi strumenti è possibile affiancare un idropulsore se si conosce bene il modo di utilizzarlo per sostituire il filo interdentale.
Un dentifricio di qualità è importante, come è importante verificare l’eventuale eccessiva quantità di fluoruri nell’acqua di casa che deve sconsigliare dentifrici, collutori e integratori al fluoro.
Ablatori meccanici e spazzolini automatici a byte con emettitori ultravioletti e ultrasonici vanno invece lasciati ai professionisti: dentisti e igienisti.
La rimozione dei detriti alimentari putrescibili riduce sensibilmente la coltura di batteri patogeni orali e il rischio di carie ma visite odontoiatriche annuali sono indispensabili in particolare per i bambini.
I corretti strumenti che dobbiamo imparare ad utilizzare nel modo migliore possono mantenerci con denti sani e belli in grado di farci sentire bene e felici.
Acquistandoli sullo store Amazon possiamo provarli per 30 giorni e siamo coperti dalla garanzia di rimborso totale per due anni dall’acquisto senza doverci preoccupare di conservare scontrini, fatture, contattare il produttore e il negoziante.

Spazzolino Oral B con sensore di pressione integrato che avvisa quando si esercita eccessiva pressione irritante per le gengive e timer da 2 minuti contro la pulizia troppo prolungata.

Ablatore antiplacca ad ultrasuoni con sensore per le gengive che lo blocca per non irritare i tessuti molli.

Idropulsore Acquapik, la prima società che li ha prodotti con grande qualità.

Kit del quale utilizzare specchietto e pinzette evitando gli ablatori che non usati da un dentista o igienista possono causare danni allo smalto.

Porta spazzolini sterilizzatore con cella solare per la ricarica.