Space X

Space X è una società privata americana che si occupa di progettare, costruire e lanciare razzi e veicoli spaziali dal 2002 allo scopo di fornire servizi di trasporto spaziale a costi ridotti per favorire la colonizzazione di Marte.

Space X intende raggiungere i suoi grandi obiettivi attraverso razzi riutilizzabili, sino ad ora infatti i razzi utilizzati per lanciare carichi nello spazio erano monouso con costi di missione estremamente alti.

I razzi Falcon 9 e il Falcon Heavy invece sono in grado di atterrare dopo il lancio ed essere quindi riutilizzati integralmente.

Anche lo Space Shuttle era in grado di riatterrare, planando, ma solo la cabina rientrava mentre i grandi razzi booster che riuscivano a farlo entrare in orbita venivano abbandonati insieme all’enorme serbatoio di carburante: tutti elementi monouso che per questo hanno reso il programma estremamente costoso come quello delle missioni lunari Apollo delle quali veniva recuperato solo la capsula di rientro cioè circa l’1% del sistema.

Con i razzi integralmente riutilizzabili il trasporto di satelliti e carichi nello spazio è divenuto molto più economico riducendo i costi di oltre 100 volte.

SpaceX collabora con la NASA per trasportare rifornimenti e astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale e la capsula Crew Dragon, sempre progettata da SpaceX, è in grado di trasportare equipaggi umani e permetterà anche il volo spaziale commerciale.

Space X sta realizzando anche Starship un veicolo spaziale di nuova generazione destinato a missioni interplanetarie, completamente riutilizzabile, può trasportare grandi carichi e persone su Marte, per creare una base umana sul Pianeta Rosso.

Un altro progetto di SpaceX si chiama Starlink e intende creare una rete di migliaia di piccoli satelliti per fornire internet ad alta velocità in tutto il mondo, anche nelle aree più remote della Terra.

Grazie alle sue innovazioni e al suo approccio visionario, SpaceX sta trasformando sogni che un tempo sembravano impossibili, avvicinandoci sempre più al momento nel quale potrebbe essere possibile colonizzare altri pianeti.

Starship lanciato dal Texas ha concluso il suo ultimo test dopo circa 1 ora: dopo soli 3 minuti dal decollo il booster Super Heavy, è atterrato su una piattaforma predisposta nelle acque del Golfo del Messico pronto per essere riutilizzato, mentre il modulo Starship, ha proseguito il suo volo sino a circa 200 chilometri di altitudine, ha rilasciato i satelliti Starlink ed eseguito la manovra di discesa nell’Oceano Indiano su un’altra piattaforma anche lui pronto per essere rifornito e riutilizzato.

Starship è un gigantesco razzo attualmente il più grande e potente al mondo e la NASA intende utilizzarlo per colonizzare la Luna creando una base, stavolta permanente.

Anche la Cina sta portando avanti un progetto concorrente che punta al 2030 come data per la sua prima missione con equipaggio per raggiungere la Luna mentre Starship dovrebbe consentire alla NASA di tornare sulla Luna nel 2027 e poi di effettuare voli su Marte.

Il presidente Donald Trump ha apertamente fatto riferimento a una seconda corsa allo spazio con la Cina  dopo quella vinta sull’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda.

Space X sta sviluppando una versione modificata di Starship che è un vettore spaziale riutilizzabile super pesante alto 121,3 m e peso al decollo di 5000 tonnellate il cui carico utile di 150 tonnellate può trasformarsi in un modulo lunare abitabile di 250 tonnellate da non riutilizzare ma far arrivare sulla superficie del satellite.

Il modulo lunare Starship è la versione adattata del sistema Starship di SpaceX, progettata per far atterrare gli astronauti sulla Luna e riportarli in orbita lunare, come parte del programma Artemis della NASA.

A differenza della versione standard, non avrà scudo termico né ali, ma disporrà di motori supplementari per l’atterraggio e la ripartenza, un ascensore esterno per gli astronauti e pannelli fotovoltaici per l’energia. 

La sua funzione è trasportare astronauti e attrezzature dalla superficie lunare all’orbita e viceversa e per questo dispone di motori supplementari a metà altezza per un atterraggio più controllato e per ridurre la polvere, ma non avrà scudo termico né ali, poiché opererà esclusivamente nel vuoto. 
 
Sarà invece dotato di un ascensore esterno per gli astronauti e l’equipaggiamento al fine di facilitare il suo ruolo di trasportatore utilizzerà un anello di pannelli fotovoltaici per generare energia durante le fasi di permanenza sulla Luna. 
 
In definitiva Starship sarà un modulo di servizio in appoggio alla mssione Artemis che nella sua versione 3   riporterà l’uomo sulla Luna. 
 
Nella fase di attracco con la navicella Orion, gli astronauti si trasferiranno a Starship che sarà il modulo HLS (Human Landing System).
 
Le missioni lunari possono essere realizzate solo con un rifornimento di propellente in orbita terrestre ma il trasferimento criogenico di propellente sta creando problemi e ritardando la missione Artemis 3.
 

Blue Moon invece, alto 16 metri per circa 16 tonnellate sarà modulo lunare da affiancare a Starship di SpaceX che dovrebbe essere il primo modulo a depositare uomini e donne sulla Luna nei prossimi anni.

Anche Blue Moon verrà costruito da un gruppo di società private, capitanate da Blue Origin che coordinerà il lavoro di Lockheed Martin, Boeing, Draper Hineybee Robotics e Astrobotic.

Il modulo lunare Blue Origin si aggancerà a Lunar Gateway, la stazione spaziale che orbiterà attorno alla Luna dal 2027 come stazione intermedia per gli astronauti verso la superficie lunare.

Blue Origin dovrebbe essere operativo a partire dal 2029 per chiunque desideri portare materiale e astronauti sulla Luna.

La caratteristica peculiare di Blue Moon sarà la propulsione a idrogeno e ossigeno liquidi invece di idrazina in modo che il carburante potrà essere prodotto direttamente sulla Luna rendendo autonomi dal nostro pianeta i moduli spaziali con ossigeno e idrogeno ottenibili dai ghiacci lunari. 

Con la messa in pensione dello Space Shuttle si conclude l’era spaziale dei sistemi totalmente o parzialmente monouso ed è iniziata quella dei sistemi riutilizzabili che rendono economicamente accettabile l’esplorazione spaziale e la colonizzazione umana di altri corpi celesti.

Ma anche le basi lunari e l’esplorazione di Marte sono solo le prime tappe dell’avventura spaziale dell’umanità che deve pensare allo spazio e non più a sciocche guerre per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima come recita la famosa serie Star Trek dobbiamo essere uniti.

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