La Chiesa minimale

LA Chiesa PIU’ SEMPLICE

La celebrazione delle liturgie può avvenire in ogni luogo, come ci ha insegnato nostro Signore celebrando la prima Eucarestia sul tavolo di un’osteria.

La nostra Chiesa cerca sempre di uniformarsi a principi di semplicità e austerità rifuggendo la pompa e il fulgore degli orpelli non necessari.

Dobbiamo onorare il Signore con la purezza dei nostri intenti e la semplicità della nostra anima nella gioia e non attraverso simboli e preziosi gioielli.

I gioielli debbono essere le nostre azioni e il nostro comportamento e non certo vanesi simboli esteriori.

La Chiesa moderna come quelle del primo secolo non debbono essere utilizzate solo per le liturgie ma anche per ogni esigenza della comunità religiosa.

La Chiesa quindi è un simbolo di aggregazione e di opere e operatività collettiva.

In questa visione la Chiesa Anglicana in Italia accoglie liturgie con rito romano, perché ben conosciuto da tutti i fedeli, e deve contenere alcuni arredi fissi e mobili di base se possibile.

Arredi fissi comuni sono:

  • il simbolo della croce: può essere una grande croce di legno dietro l’altare oppure una croce dipinta sulla parete oppure una piccola croce a piedistallo posta sull’altare;

    • altare costituito da una tavola ampia o da due o più tavoli affiancati purché stabili e solidi disposti trasversalmente in qualsiasi materiale, con profondità di 70/80 cm per lasciare al celebrante lo spazio necessario e una larghezza generalmente pari a circa 170 cm. L’altare è normalmente più alto di un tavolo, generalmente il piano è a 95 cm di quota e questo può essere ottenuto utilizzando un piano di legno sopra spessori adeguati su tavoli di tipo normale;

    • tavolino di servizio liturgico di piccole dimensioni destinato all’appoggio dei doni eucaristici (pane o ostie e vino), del bacile, della caraffa e del lino per il lavacro delle dita del Sacerdote prima del rito eucaristico;

    • acquasantiera da parete costituita da una vaschetta in ceramica, metallo, vetro o legno da tenere sulla destra vicino all’ingresso;

    • ambone è un leggio alto circa 125 cm spesso coperto da un drappo bianco da collocare a lato dell’altare per le letture e l’omelia;

    • fonte battesimale da realizzare costituito da una vasca alta poco profonda, con supporto sufficientemente stabile anche realizzata in pietra da taglio assemblata con collante specifico e di forma anche originale purché essenziale e funzionale. Possibilmente va completata da una copertura in legno per mantenere l’acqua pulita e contenere l’evaporazione;

    • due icone da appendere alle pareti laterali prima dell’altare per definire la linea dell’iconostasi (linea virtuale che separa nei riti ortodossi naos e Presbiterio, cioè gli spazi dedicati ai fedeli da quelli liturgici accessibili solo ai Sacerdoti e ai Diaconi). Le icone non sono immagini liturgiche ma esplicative e devono rappresentare Gesù e la Madonna realizzate preferibilmente su legno e non eccessivamente grandi;

    • tabernacolo piccolo stipo per contenere la pisside con le ostie consacrate. Generalmente sormontato dalla croce può essere ricoperto da un drappo o tendina bianca detta conopeo;

    • lampada perenne di colore rosso quando è accesa indica la presenza di nostro Signore attraverso le ostie consacrate nella pisside. La lampada può essere anche realizzata con un diffusore di incenso e oli essenziali profumati per tenere lontani gli insetti molesti;

    • candela o candele per l’altare;
    • sedie per i fedeli da disporre nella sala per i riti Romani, addossate alle pareti laterali per quelli Ortodossi e sempre a lato ma su due file nei riti Anglicani;

Gli arredi sono complementi e in realtà l’unica cosa necessaria è il piano da utilizzare come altare, possibilmente con una candela.

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