I Diaconi costituiscono apparentemente il minore dei tre ordini religiosi della Chiesa e derivano direttamente da i tre ordini principali delle Comunità Cristiane dei primi secoli.
I diaconi sono per le Chiese cristiane fedeli agli insegnamenti di nostro Signore sia uomini che donne: si tratta dell’ennesimo rivoluzionario messaggio di Gesù contro la discriminazione sessuale e la parità dei diritti fra uomini e donne.
Un messaggio dirompente lanciato con le parole e l’esempio da nostro Signore Gesù duemila anni fa in una società che considerava le donne inferiori dei paria subumani a livello degli schiavi con le quali era addirittura considerato osceno parlare in pubblico.
Le donne dovevano rimanere ignoranti ed era proibito insegnare loro ma Gesù oltre ai dodici apostoli aveva al seguito un gruppo di circa un centinaio di persone, uomini e donne che si occupavano di gestire il suo operato.
La Chiesa Anglicana ha conservato memoria di questi profondi insegnamenti assolutamente attuali dopo venti secoli e da sempre considera la parità dei diritti un canone fondamentale che permette indifferentemente ad uomini e donne di divenire diaconi, sacerdoti e vescovi e di assumere posizioni di grande prestigio e autorevolezza nella Chiesa .
I diaconi donne e uomini che siano possono amministrare sacramenti, fare apostolato, predicare e partecipare da protagonisti alla Liturgia.
Martin Lutero fu scomunicato perché la sua traduzione della Bibbia in tedesco permetteva a tutti di leggerla senza l’intermediazione dei preti cattolici minandone alla base il loro potere egemonico di unici depositari e interpreti del volere di Dio e per la sua crociata contro il vergognoso mercimonio delle indulgenze fu osteggiato dal papato perché la sua opera stroncava due fonti immense di reddito per le casse papali: fu scomunicato, denigrato, calunniato e furono mandati assassini prezzolati per ucciderlo.
Fortunatamente tutte queste manovre non ebbero successo e l’opera di Martin Lutero ha trasformato decisamente la Chiesa tedesca e non solo quella.
Oggi il papato si trova di fronte ad una nuova terribile crisi fatta di scandali che emergono quotidianamente nella tristezza di un Papa che deve essere protetto ogni giorno dalla possibilità di essere avvelenato mangiando in mense comuni e dovendo contare su volontari che assaggiano i suoi pasti prima di farli arrivare a lui.
Una crisi senza precedenti che siamo certi spazzerà via come 2.000 anni fa i mercanti dal Tempio e ripristinerà la vera Fede nel messaggio di Gesù ancora di inestimabile valore e assoluta attualità dopo ben duemila anni. Un messaggio prorompente e rivoluzionario che la Chiesa Anglicana Italiana intende conservare e conserva e tramanda ogni singolo giorno.
LE PRIME COMUNITÀ CRISTIANE
La Chiesa Anglicana segue direttamente e senza aggiunte o interpretazioni arbitrarie la dottrina di Nostro Signore Gesù come facevano le comunità Cristiane nate spontaneamente nei primi secoli.
A quei tempi le Comunità Cristiane erano piccole e poco numerose, costituite dai fedeli di una città e per quelle più grandi addirittura ne venivano create più di una.
In questi nuclei di fedeli Cristiani si distinguevano tre figure: diaconi, presbiteri e vescovi.
Il vescovo era la guida spirituale delle Comunità, presbiteri erano i sacerdoti che officiavano la liturgia mentre ai diaconi venivano affidati essenzialmente incarichi pratici essenziali per la vita sociale del nucleo insieme a compiti liturgici minori.
La struttura era piramidale perché ogni comunità aveva un solo vescovo, qualche presbitero e molti diaconi.
Oggi, come nei primi secoli i diaconi sono membri del Clero che appartengono al primo dei tre Ordini clericali della Chiesa.
Il diacono assolve compiti di ministrante parola di chiara derivazione latina dal verbo ministrare che significa servire.
Nella liturgia infatti i diaconi svolgono servizi di assistenza ai sacerdoti e ai vescovi durante la Divina Liturgia.
I diaconi anglicani, a differenza di quanto avviene in altre confessioni religiose, svolgono ruoli molto attivi e non si limitano a costituire un semplice status di transizione tra quello laico e quello sacerdotale.
Addirittura sono moltissimi i diaconi che scelgono di non proseguire il percorso sacerdotale per dedicarsi esclusivamente ai compiti del diacono.
Il diacono si occupa degli aspetti finanziari, dei servizi sociali, delle opere pie e di beneficenza, in pratica si occupa prevalentemente della conduzione della comunità e degli aspetti pratici permettendo così ai presbiteri e al vescovo di concentrarsi sugli aspetti della liturgia e nella guida spirituale delle anime.
LA GERARCHIA DEI DIACONI
A fronte di questa forte connotazione sociale il diacono possiede pochi compiti nelle cerimonie liturgiche e all’interno del diaconato esiste anche una gerarchia interna che distingue i diaconi in ordine di importanza nella Chiesa ortodossa:
(#) arcidiacono è il grado maggiore che identifica il diacono che si occupa di servire direttamente il vescovo durante la liturgia;
(#) protodiacono o diacono della cattedrale è il coordinatore dei diaconi nelle cerimonie liturgiche che ne comprendono più d’uno;
(#) ierodiacono è invece un monaco ordinato diacono;
(#) diacono è il ruolo standard;
(#) ipodiacono è infine il ruolo minore fra tutti i diaconi.
Nella Chiesa Anglicana i ruoli sono semplificati e non essendo contemplata alcuna gerarchia tutti i diaconi sono alla pari e svolgono i medesimi compiti.
Nella struttura gerarchica primigenia i diaconi coadiuvano e assistono i presbiteri e il vescovo, leggono i testi evangelici e sacri, distribuiscono la Comunione, sono dediti all’apostolato e predicano.
I compiti del diacono nella Chiesa Cristiana Cattolica sono incentrati sul servizio e si articolano principalmente in tre ambiti: liturgia, predicazione / catechesi e carità pastorale sociale.
Il diacono assiste il sacerdote durante le celebrazioni, può amministrare il battesimo e il matrimonio, e si occupa di iniziative di carità e assistenza ai più bisognosi, incarnando la figura di Cristo servo.
All’interno del diaconato anglicano esistono quindi poche distinzioni specifiche:
(#) arciDiacono viene creato solo quando i Diaconi della Chiesa sono molti e diviene importante stabilire chi, primus inter pares, rappresenti tra loro il riferimento. Quando presente, l’arciDiacono assiste il Vescovo durante le celebrazioni;
(#) Diacono emerito quando l’età avanzata costringe il Diacono a ridurre significativamente i compiti liturgici e sociali viene definito emerito per sottolineare che svolge un ruolo attivo solo saltuariamente nella Chiesa;
(#) Diacono termine comune agli uomini e alle donne perché non esiste una versione femminile del titolo per sottolineare che non esistono discriminazioni nel Cristianesimo i nomi degli ordini sono univoci senza distinzioni di genere sia per gli uomini che per le donne. Il Diacono ha diritto ad essere chiamato Padre o Madre in relazione al proprio genere, ma i due titoli sono esattamente equivalenti.
Le attività di ogni Diacono sono importanti ed eventuali distinzioni interne non contemplano differenze nei compiti liturgici e in quelli sociali che vengono assegnati loro. Piuttosto una gerarchia di fatto si stabilisce in riferimento alla maggiore presenza attiva nelle liturgie e nelle attività socialmente utili di ciascun Diacono o nello svolgimento di specifici incarichi. Frequentemente a singoli Diaconi vengono affidati compiti, estremamente importanti e delicati, di collegamento con specifiche istituzioni, enti, ordini ecc.
Nella struttura gerarchica primigenia i Diaconi sono subordinati nelle liturgie ai Presbiteri mentre, a volte, non lo sono quando svolgono compiti sociali. Il Diacono rimane comunque sempre soggetto ad obbedienza nei confronti del proprio Vescovo ordinante e, in via subordinata, anche al Vescovo della Chiesa nella quale svolge la propria opera anche se diversa dalla Chiesa nella quale è stato ordinato.
Per gravissimi motivi il Diacono può essere riportato allo stato laicale e anche sottoposto a scomunica e impedimento (forma particolare di scomunica che può essere annullata solo dal Vescovo che lo ha emesso).
I compiti del diacono in dettaglio
Compiti liturgici:
Assistenza all’altare: il diacono assiste il sacerdote e il vescovo durante le celebrazioni, preparando il calice, aiutando nella distribuzione della Comunione e purificando i vasi sacri.
Celebrazione di sacramenti e sacramentali: il diacono può amministrare il battesimo e, con delega del parroco, benedire i matrimoni. È anche ministro dei sacramentali, come il rito delle esequie.
Lettura e omelia: il diacono può leggere il Vangelo e pronunciare l’omelia, svolgendo il ministero della Parola. Annuncia la Parola di Dio e può essere incaricato della predicazione, portando il messaggio evangelico.
Compiti di predicazione e catechesi: il diacono organizza e conduce programmi di catechesi, promuove eventi formativi e spirituali per tutte le fasce d’età.
Compiti di carità e pastorale sociale: il diacono si dedica all’assistenza dei poveri, degli ammalati, degli anziani e delle famiglie in difficoltà, promuovendo la solidarietà. Lavora per animare le comunità e i settori della vita ecclesiale, specialmente per quanto riguarda le opere di carità, diventando un simbolo del servizio di Cristo.
La figura del diacono: Il diacono è un segno visibile di Cristo che è venuto per servire.
Nella Chiesa Anglicana il diacono non fa distinzione fra figure maschili e femminili e dal Concilio Vaticano II. anche il diacono cristiano romano può essere un uomo sposato mentre nonostante le intenzioni di Papa Francesco rimane per il Vaticano precluso alle donne.
Il diacono viene ordinato ma il suo ministero si colloca a metà strada tra laici e sacerdote, rappresentando un prezioso contributo alla vita della comunità cristiana.
DIACONI E LITURGIA
In virtù della consacrazione il diacono è un clerico che ha il potere di ”toccare i vasi sacri e di portarli all’altare”.
Durante i riti veste lo sticharion con orarion o in alternativa una tonaca nera e si occupa della questua a favore della Chiesa.
Il diacono è il promotore della vita liturgica della Comunità Cristiana, si occupa della preparazione e interviene nella celebrazione della Divina Liturgia, per fare in modo che si trasformi in un’azione comunitaria realmente partecipata, significativa dal punto di vista dei diversi servizi che si compiono.
Il diacono svolge attività di apostolato, predicazione e pedagogiche efficaci, e coordina e si prende cura di quanti svolgono compiti liturgici come cantori e lettori.
Il diacono è il naturale animatore del “gruppo liturgico” della comunità e per questo deve curare la formazione liturgica e biblica dei vari componenti, preparare le celebrazioni, guidarne lo svolgimento, ecc.
Il diacono agisce anche come ministro straordinario della Comunione affiancando il sacerdote nella promozione e nell’animazione della pastorale liturgico-eucaristica, non solo portando l’Eucaristia ai malati, ma curando l’incremento e l’organizzazione del culto eucaristico fuori della Divina Liturgia secondo le indicazioni del Magistero e i bisogni della comunità in cui vive ed esercita il suo ministero.
Il diacono collabora con le associazioni di volontariato ed apostolato della Chiesa favorendo l’esercizio della carità verso i poveri, i sofferenti, i malati, gli emarginati, curando di suscitare, animare e coordinare nella parrocchia o nelle comunità di gruppo le molteplici forme di assistenza, di aiuto, di promozione umana che oggi sono richieste ai credenti che vivono nel mondo e che la Chiesa mette in cantiere per rispondere alle numerose e svariate attese che si manifestano nei settori dell’emarginazione, della povertà, della terza età, della malattia, ecc.
Il diacono è il leader naturale di quelle associazioni o movimenti che s’interessano di questo settore e, come tale, potrà rendere un prezioso servizio di collaborazione all’opera caritativa dei pastori; viene ordinato per assolvere a compiti prevalentemente sociali.
I diaconi, quando sia necessario, possono provvedere all’istruzione dei fedeli che, per incarico temporaneo, aiutano i Clerici nelle azioni liturgiche.
Le mansioni tradizionali dei diaconi durante la Divina Liturgia sono:
• verificare, prima dell’inizio di ogni celebrazione, che l’altare sia stato correttamente approntato;
• partecipare alla processione d’ingresso rivestito della propria veste liturgica;
• aiutare i Clerici durante le celebrazioni liturgiche;
• portare la croce processionale durante la visita del Vescovo;
• presentare l’Evangelario al celebrante;
• aiutare nella purificazione e nel riordino dei vasi sacri;
Nelle Comunità prive di Clerici i diaconi possono svolgere ulteriori compiti quali:
• dirigere, eventualmente insieme al Lettore, le riunioni di preghiera e di lettura evangelica;
• fare apostolato;
• predicare e sostenere omelie quando autorizzato dall’Eparca, dal Decano o in assenza dal Santo Sinodo.
Nel caso la comunità abbia più diaconi e siano presenti alla Divina Liturgia questi è preferibile sostengano compiti diversi, quali:
usano il turibolo per le incensazioni; curano le candele accendendole e spegnendole; portano la croce astile nella processione d’ingresso ponendosi alla destra del Vescovo; sorreggono la Mitria e il Pastorale del Vescovo; raccolgono le offerte.