Le emergenze sono tali perché inattese quindi è bene prepararsi a gestire situazioni critiche augurandosi che non capitino mai.
Una situazione di emergenza è l’ostruzione delle vie respiratorie che va risolta con la manovra di Heimlich senza attendere i soccorsi qualificati che arriverebbero troppo tardi.
In tutte le situazioni di emergenza è sempre bene chiamare aiuto qualificato rivolgendosi al numero unico europeo per le emergenze 1-1-2.
Nelle concitate fasi di un emergenza è opportuno pronunciare il numero come uno uno due piuttosto che centododici perché le singole cifre sono immediatamente comprensibili a tutti compresi bambini e stranieri con scarsa conoscenza della nostra lingua.
Nel caso di un’emergenza ostruttiva l’intervento del personale sanitario non potrà, se non in casi eccezionali, compiersi nei pochi minuti utili quindi dobbiamo attuare la manovra di Heimlich affidando a qualcun altro l’incombenza di chiamare il numero d’emergenza che è gratuito e non richiede neppure credito residuo sulla sim del telefono.
L’operatore del 1-1-2 può seguire l’evoluzione della situazione consigliando e suggerendo i comportamenti più idonei a gestire l’emergenza.
Bisogna mantenersi calmi e lucidi, tranquillizzando con voce ferma e tono tranquillo il soggetto nel quale l’incapacità di respirare crea una devastante e incontrollabile angoscia.
La manovra Heimlich è una spinta che comprime i polmoni contro la gabbia toracica in modo da suscitare una rapida espulsione d’aria per espellere il corpo estraneo.
Per massimizzarne l’effetto dobbiamo esercitare una spinta localizzata secca e veloce verso la zona superiore dei polmoni.
Risulta infatti inefficace comprimere le ossa del torace o l’addome troppo in basso, ma è semplice al tatto riconoscere la zona di massima efficacia posta sotto le ossa del torace (sterno e costole) e al di sopra della fossetta dell’ombelico.
La capacità polmonare è personale e la quantità d’aria scambiata durante un atto respiratorio è bassa: per un adulto è circa un terzo di litro cioè un volume inferiore al pugno chiuso che in un maschio adulto è paragonabile al volume di circa mezzo litro.
È necessario utilizzare una pressione proporzionale alle dimensioni del pugno che indica la capacità polmonare del soggetto: la pressione efficace può essere provata su noi stessi e va aumentata su chi ha mani più grandi e diminuita nel caso opposto.
La pressione deve essere fortemente limitata con i neonati agendo solo con i polpastrelli delle dita.
Il supporto vitale di base
Il BLS (Basic Life Support) è un protocollo di soccorso che include alcune manovre di base come la manovra disostruttiva di Heimilich, la RCP (Rianimazione CardioPolmonare) e altre manovre per mantenere in vita una persona che durante un emergenza respira con difficoltà oppure va in arresto cardiaco.
Il BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) aggiunge all’intervento del BLS l’uso del DAE (Defibrillatore Automatico Esterno), per ripristinare il ritmo cardiaco con una scarica elettrica che tutti possono utilizzare se sanno come usare i defibrillatori sempre più capillarmente disponibili nei luoghi pubblici.
BLS (Basic Life Support)
La RCP cioè la Rianimazione CardioPolmonare comprendeva compressioni toraciche alternate a ventilazioni mentre recentemente comprende solo le compressioni toraciche molto più efficaci della respirazione bocca a bocca che può rivelarsi pericolosa per il soccorritore quando, ad esempio la vittima è affetta da AIDS o malattie trasmissibili, e la disostruzione delle vie aeree per mantenere in vita la persona e ossigenare il cervello e gli altri organi, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati.
Chiunque sia addestrato può eseguire manovre BLS e anche BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) che comprende l’utilizzo del defibrillatore automatico esterno (DAE) per mantenere in vita la persona e cercare di ripristinare il ritmo cardiaco normale attraverso una scarica elettrica controllata quando il soggetto ha più di un anno.
La rianimazione cardio-polmonare
La RCP si effettua con compressioni toraciche applicate al soggetto disteso al suolo o su una superficie rigida non cedevole che diminuisce notevolmente l’efficacia delle compressioni.
L’operatore può anche insufflare aria nella bocca (respirazione bocca a bocca o con pallone respiratorio) ma le compressioni toraciche sono da sole molto più efficaci ad eccezione degli interventi sui bambini che presentano più frequentemente cause di origine respiratoria, piuttosto che cardiaca e questo rende la ventilazione ancora efficace.
Il soccorritore si inginocchia a fianco del torace con un ginocchio all’altezza della spalla dell’infortunato e, quando necessario rimuove gli abiti pesanti dell’infortunato perché le compressioni richiedono di essere sicuri della corretta posizione delle mani, e si facilita l’eventuale applicazione delle piastre del defibrillatore, da farsi se necessario.
Nelle ragazze / signore non è necessario togliere il reggiseno che non disturba le compressioni toraciche e neppure l’applicazione delle piastre defibrillanti.
Il soccorritore colloca le mani, una sopra all’altra, direttamente sopra lo sterno al centro del torace facendo pressioni ritmiche (circa 100 al minuto) con il palmo della mano sfruttando il proprio peso con braccia tese e spalle perpendicvolari al punto di pressione.
Dopo ogni compressione il torace deve ri-espandersi completamente senza staccare le mani dal torace o perdere la posizione corretta ma favorendo un effetto rimbalzo.
La RCP non ripristina, salvo casi eccezionali, l’attività elettrica del cuore ma attiva un minimo flusso di sangue ossigenato verso il cervello e il cuore per evitare danni neurologici permanenti che sopraggiungono, irreversibili, dopo circa 6 minuti di respirazione insufficiente.
La somministrazione di una scarica elettrica con il defibrillatore ripristina il ritmo cardiaco efficace in caso di fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso, ma non per asistolia o attività elettrica senza polso: in questi casi la RCP può indurre un ritmo cardiaco defibrillabile: quindi la RCP è in ogni caso di fondamentale importanza.
Le compressioni toraciche che in un adulto fanno abbassare di circa 5 cm il torace sono estenuanti fisicamente per il soccorritore che dopo qualche minuto ha bisogno di essere sostituito se possibile.
Il soccorritore, che in caso di pericolo personale deve subito mettersi in salvo, terminerà la procedura RCP quando il soggetto riprende le funzioni vitali, oppure è sfinito o arrivano soccorsi qualificati.
Appena i segni MO TO RE, cioè il soggetto si muove, tossisce e respira lo si dispone in posizione laterale di sicurezza fino a quando riprende conoscenza.
La posizione laterale sicura
La posizione laterale di sicurezza (PLS) è una posizione di primo soccorso che si applica a persone incoscienti ma che respirano autonomamente: permette di tenere le vie aeree libere, evitando che la lingua o i liquidi come saliva e vomito possano causare soffocamento.
Si utilizza solo se la persona è incosciente ma continua a respirare e ha un battito cardiaco e non si sospetta una lesione alla colonna vertebrale che suggerisce di non muovere in alcun modo la vittima.
Dopo essersi inginocchiati a fianco dell’infortunato si stende il braccio più vicino ad angolo retto con il palmo verso l’alto e si piega l’altro braccio sul petto, con il dorso della mano appoggiato sulla guancia.
Poi si stendono le gambe in particolare quella più lontana e si piega la gamba opposta, portando il ginocchio vicino all’inguine con il piede appoggiato a terra.
Afferrando la spalla vicina e il ginocchio piegato con le mani si mantiene la mano appoggiata sulla guancia per stabilizzare la testa per girare la vittima sul fianco, appoggiando il ginocchio piegato a terra e facendo sì che la schiena e il bacino si allineino.

Estendere la testa all’indietro per mantenere le vie aeree aperte mantenendo la bocca verso il basso per mantenere libere le vie aeree e permettere il deflusso di eventuali liquidi.
Quando la vittima non respira e non ha polso bisogna subito iniziare le procedure di rianimazione cardiopolmonare (RCP).
La posizione laterale sicura eseguita verso sinistra migliora il flusso sanguigno interno in particolare durante la gravidanza.