Per diventare un sacerdote normalmente è necessario completare un percorso di formazione che può durare diversi anni, includendo un anno propedeutico, diversi anni di studi teologici e pastorali in seminario e un anno di servizio pastorale come diacono.
Il percorso si conclude con l’ordinazione: il Sacramento che conferisce il secondo grado dell’ordine sacro.
Spesso però l’ordinazione presbiteriale viene eseguita in tempi molto più brevi per fondati motivi con una speciale dispensa vescovile.
In questo caso gli anni diventano mesi a condizione che l’aspirante sacerdote intenda dedicare sufficientemente tempo allo studio.
A volte il candidato è già un diacono e questo facilita non poco il percorso formativo.
Gli Studi teologici sono molto importanti ma possono essere seguiti in seminario oppure seguendo corsi universitari o anche privatamente se affiancati da un tutore esperto come un sacerdote esperto o addirittura un vescovo purché procedano insieme alla crescita spirituale e all’esperienza pastorale, che includono la capacità di essere iniziati a ministeri propedeutici come quello di lettore. L’Ordinazione diaconale avviene di solito quasi al termine del percorso di studio e precede l’ordinazione presbiterale con il candidato che riceve il sacramento divenendo un presbitero cioè un sacerdote.
Essenzialmente ci sono due tipi di sacerdoti: quello detto diocesano che viene formato in seminario, nell’università o privatamente per gli studi teologici e opera per un certo periodo al fine di acquisire esperienza pratica in parrocchia e il sacerdote dell’ordine che rimane a fare parte della struttura dell’ordine ma con nuovi compiti.
Divenire sacerdoti quindi è solo una questione di studio essendo necessario acquisire pratica nei riti liturgici al fine di celebrare la S. Messa e dispensare i Sacramenti.
La padronanza delle indispensabili nozioni teologiche e liturgiche può invece avvenire anche successivamente sempre con lo studio e l’applicazione necessarie: in questo modo il tempo per divenire sacerdoti viene notevolmente ridotto ma non a scapito dell’evoluzione delle conoscenze personali indispensabili che possono venire acquisite anche successivamente in modo più interessante per il consolidamento progressivo del proprio percorso formativo.
Per un diacono il percorso è molto più breve e i monaci differiscono dai diaconi esclusivamente per il loro bagaglio di nozioni liturgiche.
I sacerdoti possono infine incrementare il loro ruolo e divenire nel tempo vescovi e anche in questo caso la differenza è nello studio e nell’applicazione personale.
Nel percorso teologico per il sacerdozio importanza fondamentale riveste la lettura, o meglio lo studio del Vangelo che rappresenta la guida per il nuovo clerico e per tutti i cristiani.
La lettura quotidiana del Vangelo insieme alle preghiere della liturgia delle Ore sono un passo semplice ma fondamentale per il sacerdozio che in tempi recenti è stato notevolmente semplificato e snellito: ad esempio non è più richiesto di celebrare ogni giorno la S. Messa in quanto questa può essere sostituita da una meditazione personale specifica.
In definitiva il sacerdozio non è forma ma sostanza e aiutare altre persone ad essere felici è decisamente più importante della celebrazione di un rito che potrebbe divenire un’abitudine meccanica e poco partecipata.
La vita del sacerdote è costantemente rivolta a trovare la felicità e la gioia dentro di se per farne partecipi e donarla al quante più persone è possibile e questo rende più importante l’esempio di rettitudine e la generosità che assumono una importanza maggiore rispetto alla celebrazione di riti anche così importanti come la S. Messa.
Ogni sacerdote è arbitro del proprio destino e decide come può servire la comunità nel migliore dei modi anche privilegiando l’aiuto ai bisognosi rispetto alle celebrazioni dei riti.
Molti sacerdoti, come lo furono gli apostoli, sono sposati e molti anche genitori: possedere una famiglia significa viverla quotidianamente e questo non è un limite ma una ulteriore possibilità di crescita spirituale personale.
Fra i dodici apostoli del nucleo originale tutti erano sposati ad eccezione di uno solo: Giuda, quindi il celibato non ne riceve una sottolineatura interessante ma tutto il contrario.
Non esiste un manuale per divenire perfetti sacerdoti come non esiste una guida per divenire eccellenti genitori, ma essere genitori fa comprendere più facilmente come divenire pastori di anime perché i fedeli della propria comunità divengono, di fatto, dei figli da amare e accudire come se fossero i propri.
In conclusione divenire sacerdoti è un percorso lungo che va affrontato sul campo con la pratica quotidiana da affiancare allo studio analogamente a quanto avviene con la guida dell’auto con la patente che consente al nuovo autista di fare pratica e perfezionare la propria guida giorno dopo giorno sino ad arrivare all’eccellenza.