L’Anglicanesimo è considerato una via di mezzo tra Protestantesimo e Cattolicesimo romano, conservando alcune tradizioni cattoliche ma integrando riforme protestanti.
Il capo religioso della Chiesa d’Inghilterra è il monarca britannico, con l’Arcivescovo di Canterbury come figura spirituale principale.
Per i Romani è il Primate è il Papa ma anche gli Ortodossi non riconoscono l’autorità del Papa come capo universale della Chiesa, considerandolo invece un Patriarca di pari dignità con gli altri patriarchi ortodossi.
Struttura autocefala degli Anglicani e degli Ortodossi si contrappone a quella monolitica dei Romani che sono invece composte da chiese autocefale anche nazionali che sono indipendenti e governate dai propri sinodi, con il Patriarca di Costantinopoli che ha un primato d’onore (“primo tra pari”) ma non possiede alcuna giurisdizione su tutte le altre chiese.
Solo i Romani riconoscono sette Sacramenti mentre gli altri riconoscono solo i due sacramenti principali: Battesimo ed Eucaristia e considerano gli altri sacramentali cioè procedure ecclesiastiche liturgiche che non sono di per se salvifiche come i Sacramenti.
Battesimo: I Cattolici praticano il battesimo per infusione, mentre gli Ortodossi lo praticano per immersione (tre volte) e gli Anglicani utilizzano entrambi i metodi.
Eucaristia: I fedeli ortodossi ricevono l’eucaristia (pane lievitato) con il vino tramite un cucchiaio, mentre i cattolici ricevono l’ostia ed eccezionalmente il vino ma separatamente, gli Anglicani utilizzano entrambi i metodi.
Sacerdozio: Nella Chiesa Ortodossa, gli uomini sposati possono diventare preti o diaconi, ma non vescovi. Nella Chiesa Cattolica, il celibato è richiesto per i sacerdoti recentemente con alcune eccezioni. Gli Anglicani possono essere diaconi, sacerdoti o vescovi anche se sposati e di sesso femminile.
Pasqua: Le Chiese Ortodosse spesso celebrano la Pasqua secondo il calendario giuliano, che può portare a date diverse rispetto alla Pasqua cattolica e anglicana basate sul calendario gregoriano. Da notare che entrambe le datazioni sono errate e quindi non ha molto senso usare l’una o l’altra.
Decorazione delle chiese: Le chiese ortodosse sono riccamente decorate con icone, che sono immagini sacre con significati profondi e considerate esplicative e non venerabili. Gli Anglicani tendono ad eliminare le immagini sacre e le reliquie dalle chiese, e rifiutano i dogmi mariani dell’Immacolata Concezione e dell’Assunzione al contrario dei Cattolici che venerano immagini, reliquie e i dogmi mariani.
Dottrina e dogmi
Processione dello Spirito Santo: i cattolici credono che lo Spirito Santo proceda dal Padre e dal Figlio (Filioque), mentre gli ortodossi credono che proceda solo dal Padre.
Immacolata Concezione: la Chiesa Romana ritiene che la Vergine Maria sia stata concepita libera dal peccato originale, mentre gli Ortodossi credono che Maria sia stata purificata dal peccato originale nel momento dell’Annunciazione.
Assunzione in Cielo di Maria: la Chiesa Romana ha definito il dogma dell’Assunzione di Maria ma gli Ortodossi e gli Anglicani non lo considerano un dogma vincolante, pur venerandola come Madre di Dio.
Purgatorio: i Romani credevano nel Purgatorio, un luogo dove le anime si purificano prima di andare in Paradiso; gli Ortodossi non hanno un dogma simile, ma pregano per i defunti, supponendo uno stato intermedio; gli Anglicani ritengono che il Purgatorio non esiste e che al giudizio al termine della vita si venga mandati in Paradiso o all’Inferno senza transizioni. Papa Ratzinger durante il suo pontificato come Benedetto XVI° ha riconosciuto valide le posizioni anglicane attribuendo al Purgatorio il ruolo di uno stato mentale e non di un luogo specifico.

Velo: Le donne ortodosse indossano ancora il velo in chiesa, interpretato come segno di rispetto per ciò che è sacro, Anglicani e Romani hanno dismesso nel tempo questa pratica ma non completamente.
Lingua: per gli Anglicani l’inglese ha sostituito il latino nei riti e nella Bibbia a partire dal Book of Common Prayer del 1549 mentre i Romani tradizionalmente hanno utilizzano il latino sino al Concilio Vaticano II dopo il quale sono state generalizzate le lingue nazionali.
La messa ortodossa non utilizza una singola lingua, ma varia a seconda della nazione e della tradizione della chiesa specifica.
Le lingue principali sono lo slavo ecclesiastico utilizzato specialmente nelle regioni slave, russe e serbe e il greco in diverse forme come il greco koinè o una forma più antica del greco moderno, soprattutto in Grecia anche se vengono impiegate anche molte altre lingue per rendere il rito più accessibile ai fedeli in ambito nazionale o specifico.
Il Siriaco, idioma discendente direttamente dall’aramaico, viene utilizzato dalla Chiesa ortodossa siriaca; il Rumeno nella Chiesa ortodossa rumena, l’Arabo In alcune chiese del Medio Oriente; il Georgiano in Georgia e l’Inglese, lo Spagnolo, il Francese e le altre lingue europee vengono usate nelle comunità ortodosse nel mondo, per celebrare nella lingua locale insieme a Ucraino, Bulgaro, Polacco, Italiano usate nelle varie giurisdizioni ortodosse.
Matrimonio: gli Anglicani consentono il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il divorzio; i Romani non riconoscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il divorzio non è consentito, sebbene possano esserci eccezioni in determinate circostanze come l’annullamento del matrimonio attraverso la Sacra Rota che elimina il vincolo matrimoniale ed equivale sostanzialmente, anche se non formalmente, al divorzio.
Il matrimonio ortodosso è un rito sacramentale solenne, ricco di simboli, che unisce la coppia attraverso due momenti principali: il fidanzamento e l’incoronazione; Il matrimonio ortodosso inizia con il sacerdote che benedice i fidanzati e consegna loro due ceri accesi al quale segue lo scambio degli anelli, ripetuto tre volte per onorare la Santa Trinità durante la cerimonia gli sposi, che tutto il Cristianesimo stabilisce come ministri del matrimonio, si scambiano gli anelli e bevono vino dallo stesso calice, mentre il sacerdote che è sostanzialmente un testimone posa delle corone sulle loro teste, simboleggiando la loro regalità spirituale e il sostegno reciproco;l a cerimonia è talmente solenne che include anche una processione rituale attorno all’altare.
Il momento centrale è l’incoronazione con il sacerdote che posa le corone sulle teste degli sposi, rappresentando la loro unione regale e eterna; anche le corone vengono scambiate tre volte e poi i testimoni le riportano al sacerdote.
Gli sposi bevono da una coppa di vino consacrata dal sacerdote, che simboleggia la loro comunione e condivisione della vita, infine gli sposi, insieme al sacerdote, compiono una processione rituale attorno all’altare, simboleggiando il cammino comune nella vita; al termine della processione, il sacerdote scioglie i nastri che hanno unito le mani degli sposi, toglie le corone e permette loro di scambiarsi il primo bacio ufficiale come marito e moglie.
Riconoscimento legale in Italia
In Italia, il matrimonio anglicano e ortodosso non viene riconosciuto automaticamente dallo Stato ma dipende tutto dai funzionari dell’Anagrafe locale che a volte richiedono che la coppia sia già legalmente sposata civilmente prima della cerimonia religiosa per poterla celebrare.
Anche per il riconoscimento del vincolo matrimoniale in Italia per i cittadini stranieri, possono essere necessari ulteriori documenti e l’iter burocratico del matrimonio civile italiano.
Mantenendo aspetti della tradizione cattolica, l’Anglicanesimo conserva dottrine come la Trinità, la nascita di Gesù da Maria Vergine e la successione apostolica; anche molte pratiche e tradizioni anglicane sono comuni con quelle romane incluso l’uso di paramenti e orientamenti specifici per le chiese anglicane alte cioè anglo-cattoliche. Gli Anglicani sono protestanti perché vengono dalla Riforma inglese ma mantengono una posizione intermedia tra i riformati, i luterani e i cattolici romani.
Gli Anglicani sono cattolici perché conserviamo la tradizione della chiesa autocefala e la successione apostolica come anche la chiesa luterana scandinava ma in modo diverso dai Romani.
Spesso gli anglicani sono evangelici e protestanti, con una minoranza di anglo-cattolici che si orienta di più verso il lato romano con alcune cose che la stragrande maggioranza degli anglicani non fa come ad esempio recitare il rosario, pregano a volte i santi e Santa Maria perché gli anglo-cattolici credono nell’intercessione dei santi ma non nella loro invocazione; l’anglo-cattolicesimo considera due sacramenti evangelici /Battesimo ed Eucarestia) e cinque sacramentali.
L’Eucaristia viene considerata la presenza reale del Signore anche se molte chiese anglicane non credono nella transustanziazione come gli anglo-cattolici e la maggior parte lo considera semplicemente un mistero.
I paramenti della chiesa ortodossa includono invece indumenti sacri specifici come lo sticario, l’orario, l’epitrachelion, le soprammaniche e il felonio, ognuno con la propria funzione e simbolo.
Questi paramenti sono spesso ricchi di decorazioni e broccati, con differenze tra le culture nazionali.
L’uso del colore nei paramenti è molto limitato con il nero omnipresente il rosso per la Quaresima e o il viola per le funzioni funebri.
- Sticario: Corrisponde al camice occidentale.
- Orario: Una stola per il diacono, che viene portata sulla spalla sinistra e fatta scendere sotto il braccio destro, prima di risalire sulla spalla sinistra.
- Epitrachelion: Corrisponde alla stola presbiterale occidentale.
- Soprammaniche: Fasce di stoffa che si mettono sui polsi per mantenere le maniche aderenti.
- Felonio: Il paramento principale dei sacerdoti, simile alla casula occidentale.
- Epigonatio: Un ornamento che rappresenta la spada della Parola, indossato dal presbitero e dal vescovo.
L’edificio della chiesa
L’interno delle chiese anglicane spesso presenta tre navate separate da pilastri, con elementi architettonici come rosoni, bifore e abside poligonale.
L’arredamento e lo stile possono riflettere le diverse correnti interne, come l’Anglo-cattolicesimo (con richiami al cattolicesimo) o le tradizioni evangeliche, con vetrate che raffigurano santi, apostoli o profeti.
Le decorazioni possono includere sculture, come il pulpito realizzato in marmi di diversi colori, e capitelli decorati con motivi biblici, fiori e uccelli.
Alcune chiese possono avere facciate in stile neogotico, tipico delle regioni anglosassoni e vetrate spesso decorate con figure di apostoli, profeti o santi.
L’arredamento può variare in base alla corrente interna gli Anglo-cattolici hanno l’altare mentre gli Evangelici hanno chiese meno decorate che mettono in risalto il pulpito e l’organo o la fonte musicale.
Le chiese ortodosse presentano tradizionalmente una o più cupole, spesso sormontate da croci.
Le cupole sono dipinte con colori vivaci e dorati per un valore simbolico.
L’interno è solitamente vasto e riccamente decorato con icone e mosaici e la presenza dell’iconostasi, una parete con porte e icone che separa la navata per i fedeli dalla zona dell’altare riservata al clero.
La cupole possono essere una, tre, cinque, sette o tredici per richiamare aspetti teologici e culminare in una croce ortodossa.
L’interno delle chiese ortodosse è vuoto con file di sedie solo sui lati destinate a piccole pause nelle funzioni che possono anche durare ore con i fedeli ai quali è permesso entrare ed uscire durante i riti per renderli meno faticosi.
Le decorazioni sono sempre ricche con mosaici e icone, con uno sfondo dorato e colori vivaci.
Nartece è un ampio ingresso tradizionalmente destinato ai catecumeni in attesa di battesimo e talvolta dispone di un campanile o zvonnitsa.