Nella notte del 1° settembre il cielo potrebbe riservare un effetto assolutamente inedito per l’Italia rendendo visibile nel nostro Paese un’aurora boreale che normalmente non si mostra mai alle nostre latitudini.
Le aurore boreali sono abbastanza imprevedibili nelle loro manifestazioni e dipendono molto dalle condizioni metereologiche.
Sarà visibile nell Nord Europa, ma potrebbe darsi che il fenomeno scenda anche verso l’Italia e si renda visibile anche dalle regioni settentrionali e centrali.
Particelle cariche di elettroni e protoni, generate dal Sole, raggiungono la Terra sotto forma di vento solare. Queste particelle vengono intercettate dal campo magnetico terrestre e convogliate verso i poli.
Le particelle solari entrano in collisione con i gas presenti nella ionosfera terrestre, a un’altitudine elevata rilasciando energia, facendo sì che i gas dell’atmosfera emettano luce.
Verde e Rosso: Sono i colori più comuni, prodotti dall’interazione delle particelle con l’ossigeno atmosferico.
Blu e Viola: Si manifestano quando le particelle interagiscono con l’azoto.
Le Regioni Polari a latitudini elevate (sopra i 60° N e sotto i 60° S) e Paesi come Norvegia, Islanda, Svezia, Finlandia, Canada, Alaska e Groenlandia sono luoghi ideali per l’avvistamento in particolare tra settembre e aprile quando il cielo è più scuro perché questi fenomeni hanno luminosità particolarmente tenue,
- Periodo Migliore: Il fenomeno è più frequente e visibile durante i mesi più bui, dall’autunno alla primavera (settembre-aprile)
Le ore della notte fra l’1 e il 2 sono le migliori per alzare gli occhi al cielo in un luogo più buio possibile, dato che questi fenomeni, visti da un occhio umano, sono molto tenui.
Domenica 7 settembre
Domenica prossima, 7 settembre, altro grande spettacolo con un’eclissi di Luna visibile per qualche decina di minuti, da tutta Italia a partire da circa le 19:30 e culminando alle 20:13, quando la Luna sarà uscita dall’ombra terrestre, tingendosi di rosso-arancio. Sarà un eclissi lunare totale, durante la quale la Luna passerà nell’ombra della Terra.
Purtroppo dall’Italia, a causa del tramonto del Sole e del sorgere della Luna, sarà visibile solo la parte finale dell’eclissi ma in compenso la Luna sarà bassa sull’orizzonte e quindi la sua luce attraverserà uno spessore maggiore di atmosfera terrestre che filtrerà in maggiore misura le componenti di luce azzurra tingendo la Luna di un bel coloro rosso.

Un osservatore che si trova sulla Terra (rappresentata schematicamente dalla sfera verde) nel punto A e osserva la Luna nella posizione B percorre con lo sguardo uno spessore minimo di atmosfera (la sfera azzurra non in scala per maggiore chiarezza), mentre se osserva la Luna quando è bassa sull’orizzonte lo spessore di atmosfera che deve superare con lo sguardo è molto maggiore e questo filtrerà le componenti di luce azzurra e blu dando l’impressione che la Luna sia rossa.
Il termine Luna rossa celebrato persino nella musica, si riferisce a un fenomeno astronomico causato da un’eclissi lunare totale, durante la quale la luce solare filtrata dall’atmosfera terrestre conferisce alla Luna un colore rossastro.
In passato questo fenomeno veniva anche chiamato Luna di sangue e gli venivano attribuiti poteri malvagi e misteriosi, spesso ispirando leggende e superstizioni, associandolo a presagi o eventi straordinari, mentre naturalmente oggi è visto come un momento per ammirare la bellezza del cosmo.
Il particolare colore dipende dal fatto che la luce solare che raggiunge la Luna viene filtrata da uno spessore maggiore dell’atmosfera terrestre come abbiamo già illustrato, e questo assorbe le lunghezze d’onda blu e verdi della luce solare che vengono alterate e bloccate anche dal fenomeno conosciuto come scattering di Rayleigh mentre le lunghezze d’onda rosse riescono a passare quindi la Luna appare rossastra.
Il colore può anche essere influenzato dalla presenza di inquinanti atmosferici, come lo smog, che possono diffondere la luce in modo alterato nell’atmosfera.
Nonostante le superstizioni, la luna rossa è un fenomeno naturale e non un segno di sventura che anticipa disastri e guerre dei quali in questo momento ne abbiamo già tanti che devono essere limitati e non certo amplificati.