I Diaconi normalmente usano una casula bianca: una veste ampia e lunga sino ai piedi senza distinzioni per uomini e donne, dotato di maniche ampie e chiuso al collo da bottoni o con un collo ampio.
L’abito diaconale è il simbolo di una coscienza pura e della gioia spirituale del Signore, per questo può essere realizzato in tessuto broccato e damascato nei colori della liturgia e con una croce ricamata tra le scapole.
In generale l’abito del diacono è semplicemente bianco con una fascia diagonale appoggiata sulla spalla sinistra e chiusa da un fermaglio a destra all’altezza dell’anca.
RIEPILOGO DEI PARAMENTI LITURGICI
Lettori: non sono ordinati quindi possono utilizzare i loro abiti laici possibilmente di foggia e colori neutri e discreti.
Diaconi: casula bianca con maniche ampie e stola diagonale.
Presbiteri: casula con maniche aderenti ai polsi di colore bianco, stola, pianeta o cappa di colore coordinato con il tempo liturgico.
Vescovi: come i presbiteri con Mitra e pastorale o croce astile.
Monaci cavalieri e nobili: mantello bianco con cappuccio e croce rossa sul lato sinistro.
Tutti possono portare piccole croci distintive o da collo, I vescovi possono indossare una croce pettorale grande da circa 7 cm.
SOSTANZA NON FORMA
La Chiesa Ortodossa Italiana conscia che ortodossia significa retta dottrina e corretta opinione si adopera in ogni modo per mantenere scevro di orpelli il Cristianesimo.
Nostro Signore Gesù ha lanciato il suo meraviglioso messaggio che ha cambiato per sempre il mondo, in abiti comuni e senza paramenti speciali.
A distinguere Gesù erano le sue Parole e i suoi Insegnamenti e le sue umili vesti da figlio di un falegname divenivano paramenti meravigliosi perché illuminati dalla sua radiosità interiore.
Il Cristianesimo Ortodosso è sostanza e non forma!
Quanto illustrato da questa ricerca sui paramenti e gli abiti utilizzati dalle Chiese Ortodosse è per soddisfare la curiosità di chi si accosta al Cristianesimo Ortodosso per la prima volta ma bisogna sempre ricordare che non sono gli abiti ma bensì le azioni che distinguono ogni Cristiano Ortodosso, Fedele o Clerico che sia.
A dodici anni un Gesù vestito di abiti modestissimi insegnava nel Tempio ai “Dottori della Chiesa” ricchi delle loro pompose vesti ma del tutto carenti sotto il profilo teologico.
Un Gesù fanciullo che dimostra che si può fare vero Apostolato e vera Liturgia anche in abiti comuni e al contrario si può non essere Cristiani nascondendo dentro abiti munifici il proprio vuoto interiore o istinti e fini abietti.
Se è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco salga nel Regno dei Cieli questo vale anche per i paramenti sfarzosi e gli atteggiamenti studiati.
Nostro Signore ha vissuto e predicato in abiti comuni semplici e dimessi e le immagini e le icone che lo raffigurano con il mantello rosso lo fanno solo per esigenze grafiche al fine di rendere immediatamente distinguibile la sua figura dalle altre intorno a lui.
I tessuti rossi e rosso porpora erano costosissimi perché allora questo colore veniva importato dai mercanti Fenici a carissimo prezzo. Ottenuto dalla macerazione di specifici molluschi del Mediterraneo, attraverso una complessa filiera che comprendeva pesca, trasporto, trasformazione e distribuzione, questo colore era indelebile e particolarmente apprezzato.
Tuttavia il costo della sua produzione ne limitava l’uso alla tintura di stoffe particolarmente pregiate.
Queste stoffe erano destinate a Imperatori e Re, Senatori Romani e ricchi patrizi e non avrebbero mai potuto essere indossate dal figlio di un falegname.
Tuttavia spesso Gesù viene adornato di abiti rossi e porpurei per sottolinearne la sua eccezionale importanza.
Un semplice espediente grafico quindi del tutto simile alla luce irradiata dal suo volto o dalla sua persona in forma di raggi o aureola.
Nostro Signore non ha mai avuto bisogno di abiti sfarzosi e il Cristianesimo non ha bisogno di cerimonie coreografiche, ne di munificenti basiliche e tanto meno di falsi idoli ma esclusivamente della possibilità di offrire a tutti il contatto con il dirompente e rivoluzionario messaggio universale di Nostro Signore.
E questo può essere fatto anche in piccoli ambiti e senza paramenti munifici.