Il nostro organismo funziona grazie alla continua circolazione di sangue ossigenato dai polmoni che viene pompato costantemente dal cuore (miocardio) nelle arterie che diventano arteriole e capillari e poi viene recuperato attraverso il sistema venoso per essere filtrato e ossigenato nuovamente in un ciclo infinito.
Il funzionamento del cuore è gestito da impulsi elettrici secondo ritmi ben definiti che possono venire alterati o addirittura interrotti portando la morte entro pochi minuti.
Il defibrillatore è un sistema in grado di generare una scarica elettrica controllata che può resettare il cuore e riavviare il ritmo cardiaco efficace in caso di fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso, ma non per asistolia o attività elettrica senza polso: in questi casi è necessario effettuare prima la Respirazione Cardio Polmonare o RCP per indurre un ritmo cardiaco defibrillabile.
Esistono quattro tipi principali di defibrillatori:
- quello completamente manuale, utilizzato dai sanitari in ospedale;
- il DAE semiautomatico che richiede la pressione di un pulsante per erogare la scarica;
- il DAE automatico che eroga autonomamente la scarica;
- il defibrillatore impiantabile chirurgicamente sotto pelle per monitoraggio e intervento automatico.
Il Defibrillatore Manuale è un modello professionale, usato esclusivamente dal personale sanitario in ambito ospedaliero richiede che il medico, preferibilmente cardiologo, analizzi manualmente l’elettrocardiogramma del paziente per decidere se e quando erogare la scarica elettrica stabilendone anche l’intensità.
Si tratta di un modello destinato ai reparti di Pronto Soccorso e a quelli di Cardiologia per la sua complessità nell’uso.
Il Defibrillatore SemiAutomatico Esterno (DAE) può essere usato da tutti anche da personale non sanitario preferibilmente dopo aver frequentato un corso teorico-pratico sull’uso del dispositivo.
Questo sistema esegue un’analisi automatica del ritmo cardiaco e indica, tramite istruzioni vocali e/o visive, le azioni da intraprendere per salvare la vita del paziente.
Dopo aver identificato il ritmo cardiaco attraverso un elettrocardiogramma automatico a due vie realizzato attraverso le piastre adesive applicate al torace del paziente, il dispositivo si carica ed indica al soccorritore di premere un pulsante per erogare la scarica permettendo a lui e a quanti sono vicini di prepararsi eliminando ogni possibile contatto con il soggetto da defibrillare.
DAE Automatico può essere utilizzato solo da personale sanitario perché, dopo aver rilevato un ritmo che richiede una defibrillazione, il DAE automatico eroga la scarica elettrica senza che l’operatore debba compiere un’azione manuale e quindi deve essere preparato a questo.
Defibrillatore Impiantabile è un dispositivo impiantato chirurgicamente sotto la pelle che monitora costantemente il cuore e interviene automaticamente quando è necessario, erogando scariche elettriche senza alcun intervento esterno.
In Italia, il defibrillatore può essere usato da chiunque, in quanto progettato per essere utilizzato anche da persone non sanitarie.
Sebbene sia consigliato frequentare un corso BLS-D per imparare le manovre di rianimazione, la Legge 116/2021 permette l’uso del DAE anche a chi non ha formazione specifica, in quanto agisce in stato di necessità, e non sarà punibile per i danni causati nel tentativo di salvare una persona.
L’importante è chiamare immediatamente il 112 e iniziare l’utilizzo del DAE seguendo le istruzioni vocali del dispositivo in caso di arresto cardiaco sospetto o reale.
Il DAE è stato progettato per guidare l’utente, fornendo istruzioni vocali passo dopo passo durante il processo e la legge riconosce lo stato di necessità (art. 54 Codice Penale) nel tentativo di prestare soccorso quindi chi interviene per salvare una vita non è penalmente perseguibile anche se commette errori nel farlo perché l’intervento immediato è fondamentale, in quanto il rischio di morte aumenta del 10% ogni minuto che passa.
In caso di emergenza chiamare immediatamente il 112 per allertare i servizi di emergenza e farsi guidare dall’operatore, poi prendere il DAE portarlo vicino alla persona e applicare gli elettrodi secondo le istruzioni vocali del dispositivo.
Continuare a seguire le istruzioni perché il DAE analizza il ritmo cardiaco eseguendo un elettrocardiogramma a due vie attraverso gli elettrodi e indica sempre vocalmente, se è necessaria una scarica: in questo caso il sistema carica il generatore, regola l’intensità e attende che il soccorritore prema il pulsante di rilascio dopo aver fatto allontanare tutti ed essere sicuro di non avere alcun contatto con il soggetto sia diretto che indiretto (ad esempio quando vittima e soccorritore toccano entrambi il suolo bagnato o umido.
La scarica va erogata solo se richiesta ma generalmente il sistema abilita il pulsante di scarica solo in questo caso.
Per tutto il tempo dopo aver applicato gli elettrodi e acceso il dispositivo sia prima che dopo l’eventuale scarica il sistema fornisce istruzioni vocali al soccorritore chiedendogli, quando necessario, di effettuare le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP).
Con il defibrillatore semiautomatico che possono utilizzare tutti la cosa più importante è dove applicare i sensori adesivi.
Le piastre del defibrillatore per adulti e adolescenti vanno applicate in posizione anteriore e laterale sul torace: una sotto la clavicola destra del soggetto sul lato anteriore dello sterno e l’altra sul fianco sinistro, al centro della linea ascellare e sotto l’ascella, approssimativamente all’altezza del quinto spazio intercostale a sinistra e sotto rispetto al seno e al capezzolo che va preso come riferimento, per creare un percorso ottimale della corrente attraverso il cuore.
I bambini sotto gli 8 anni o che pesano meno di 25 kg richiedono specifiche piastre pediatriche e se queste non sono disponibili nella confezione del sistema si può ovviare posizionando la seconda piastra non sul fianco ma sulla schiena in modo da diminuire l’intensità della corrente erogata sfruttando la massa corporea per aumentare la resistenza elettrica.

Le piastre devono essere applicate in modo che la corrente che scorre fra loro al momento della scarica fluisca attraverso il cuore come mostrano le linee tratteggiate dell’illustrazione.
Le piastre devono essere in eccellenti condizioni e mai utilizzate in quanto sono sempre monouso, vanno applicate direttamente sulla pelle che deve essere asciutta (o asciugata preventivamente) per garantire una salda adesione del lato con l’adesivo.
Il soccorritore deve sempre controllare la data di scadenza delle piastre che potrebbero divenire meno efficaci: caso in cui la procedura va seguita con attenzione ancora maggiore verificando che le piastre abbiano un contatto elettrico sufficiente con la pelle eventualmente utilizzando una fasciatura toracica per sopperire alla scarsa adesione delle piastre scadute per superare comunque l’emergenza e avvisando i soccorsi sanitari del problema.
Un problema ulteriore può essere a volte costituito dalla presenza di una folta peluria che può impedire il contatto corretto e andrebbero rimossi ma se questo non fosse possibile anche in questo caso si può ricorrere ad una fasciatura toracica aggiuntiva
Bisogna sempre ricordare che le piastre non possono essere toccate dal soccorritore ne da altri durante l’uso e quindi non possono essere premute per garantirne l’adesione su uno strato di peluria che se folto si comporta come un isolante.
Il DAE fornisce istruzioni chiare che l’operatore deve seguire ma il sistema giudica la situazione del soggetto con un elettrocardiogramma a due canali proprio attraverso le piastre che usa poi per erogare la scarica quando è necessario.
È importante lasciare le piastre sulla pelle sino all’arrivo dei sanitari che quindi possono rendersi conto di dove e come sono state posizionate e quindi ottenere dati certi sulla loro efficacia.
Il sistema DAE continua ad elaborare dati e può anche ritenere opportuno eseguire altre scariche dopo la prima quindi deve essere lasciato acceso e collegato alle piastre ben applicate sino all’arrivo dei soccorsi sanitari professionali.
In conclusione il sistema DAE cioè il Defibrillatore semi automatico può essere utilizzato da tutti e insieme ad una corretta respirazione cardio polmonare RCP può salvare la vita in caso di arresto cardiaco se il socorritore segue con assoluta attenzione le istruzioni vocali impartite dal sistema.