Uno specifico Regolamento Europeo impone a tutti gli Stati membri di fornire ai propri cittadini un’identità digitale entro il 31 dicembre 2026.
Molti sono gli Stati che usano già i documenti digitali e in alcuni casi l’adesione raggiunge il 90% della popolazione e anche l’Inghilterra, non più europea, ha introdotto i documenti digitali obbligatori entro il 2029.
In Italia la carta d’identità digitale è una realtà che tuttavia è fornita discrezionalmente e affianca documenti cartacei tradizionali.
Generalmente il documento digitale, si presenta come un app da installare sullo smartphone per semplificare le interazioni con i servizi pubblici e migliorare la sicurezza permettendo di verificare l’identità degli individui in modo più efficiente.
In Italia questa verifica viene effettuata in pochi secondi online ed è disponibile anche per i privati cittadini che quindi possono verificare l’identità di chi hanno di fronte per esempio in caso di contratti o stesura di documenti ufficiali: una possibilità interessante ed utile nel mondo del lavoro.
Il sistema basato sull’identificazione digitale facilita al cittadino l’accesso ai servizi sanitari, educativi e assistenziali, riduce gli oneri amministrativi e contrasta l’immigrazione clandestina, garantendo che solo chi ha diritto possa lavorare e accedere ai servizi pubblici.
Per tutti i Paesi dell’Unione Europea sono indispensabili confini sicuri e un’immigrazione controllata e la documentazione digitale è un grosso passo avanti..
Tuttavia la carta d’identità digitale è osteggiata da molte persone che ritengono che sia una nuova forma di controllo sulla popolazione.
In realtà tutto può essere visto come una forma di controllo e per evitare questi controlli dovremmo rinunciare a conti correnti, carte di credito, sim telefoniche, patenti e permessi di ogni genere perché qualsiasi cosa può esercitare un controllo.
Ora sono necessarie due considerazioni: l’identità e i documenti digitali sono estremamente comodi (in Italia consentono di avere molti documenti sul telefono, evitano di essere costretti a produrre fotocopie di documenti spesso richieste dagli uffici, consentono di evitare smarrimenti, danno accesso ai propri documenti sempre, evitano abbonamenti e costi per servizi come la firma digitale, ecc.) e chi non naviga oltre la legge non ha nessun problema ad essere controllato.
Quando la Polizia ci ferma per un controllo ad un posto di blocco lo fa per garantire la nostra sicurezza e chi evita i controlli lo fa perché ha qualcosa da nascondere.
Gli immigrati rappresentano spesso una risorsa mentre i clandestini sono un potenziale pericolo: l’identità digitale permette di distinguerli e di contrastare fenomeni indesiderati.
Anche la carta d’identità digitale utilizza il sistema NFC (il quadrato metallico inserito nella carta di credito o nei documenti digitali che contiene il chip di trasmissione e una piccola antenna) tutto sta nel telefono o nella scheda ma il sistema NFC può essere captato anche con intenzioni malevole e quindi è bene premunirsi da furto dei dati con una custodia adeguata.
Si tratta di sostituire la classica protezione dello smartphone in silicone con una custodia a libro che quando è chiusa avvolge completamente il telefono proteggendolo dai furti elettronici ma continuando a consentire l’uso del sistema NFC quando il telefono viene posto a contatto con il lettore fornendo quindi un pieno controllo e totale sicurezza: se il ladro si appoggia al nostro smartphone per rubare i dati è impossibile non accorgersene.
Queste custodie sono sempre fornite di tasche interne per inserire card e contanti in modo da garantire comodità a 360°.
In pratica possiamo rinunciare al portafogli e tenere tutto l’indispensabile nello smartphone e nella sua custodia di protezione.
Certo la custodia in silicone non deve essere aperta ma non fornisce alcuna protezione dai furti di dati e nel telefono ormai abbiamo di tutto.
Dalle innumerevoli serie televisive americane apprendiamo che in USA è possibile acquistare un telefono in modo anonimo, mentre in Italia al momento di comprare una sim telefonica dobbiamo identificarci: questo controllo consente di diminuire enormemente il raggio d’azione dei criminali e anche questo è un controllo ma decisamente utile e positivo.
La diffusione dei servizi digitali e della carta d’identità elettronica sta rendendo infelici le Camere di Commercio e i fornitori di firma elettronica che perdono la possibilità di ottenere abbonamenti e pagamenti per questi servizi divenuti gratuiti.
Attualmente oltre alla carta d’identità si può ottenere la patente di guida e la tessera sanitaria in forma digitale che vengono trasmesse a semplice richiesta del titolare dagli uffici pubblici che li hanno emessi.
Avere questi documenti sul telefono, che portiamo sempre con noi, consente d evitare di dimenticarli o smarrirli evitando, per la patente lasciata a casa, una multa di 170 € e la necessità di presentarla alla Polizia il giorno dopo.
Il Ministero degli Interni ha chiaramente stabilito cher i documenti elettronici equivalgono a quelli tradizionali cartacei quindi solo presentazione senza le odiose fotocopie frequentemente richieste dagli impiegati: anche questo un vantaggio non da poco.
La carta d’identità digitale può essere richiesta in ogni momento presso il Comune di residenza portando una fototessera (in unica copia) che viene subito scannerizzata e restituita insieme ad un versamento di circa 16 € per i diritti di segreteria.
Dopo la richiesta che può essere fatta sempre anche senza attendere la scadenza del documento cartaceo, sono necessari qualche giorno per la stampa dell’ID elettronico e viene consegnato anche in due trance separate un codice, diviso in due parti, di identificazione e attivazione SPID.
Lo SPID verrà progressivamente eliminato a partire dal 2026, per essere gradualmente sostituito dalla Carte d’Identità Elettronica (CIE) come sistema di identità digitale principale in Italia.
Il processo di transizione era già in corso nel 2024 e si prevede che culminerà nel 2026, quando lo SPID sarà estinto.L’obiettivo è modernizzare i servizi digitali e aumentare la sicurezza delle identità online attraverso un sistema più integrato e robusto.
Insieme alla Carta d’Identità Elettronica (CIE) viene proposto l‘IT Wallet cioé il portafoglio digitale italiano, integrato nell‘ Applicazione IO che permette ai cittadini di conservare in formato digitale e con valore legale documenti come la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità.
L’obiettivo è semplificare l’accesso ai servizi pubblici e privati e facilitare le interazioni tra cittadini, amministrazioni e aziende, sia online che nel mondo fisico, con la possibilità di utilizzare questi documenti anche a livello europeo in futuro.
Il portafoglio digitale (IT Wallet) è integrato nell’app IO, l’applicazione ufficiale dei servizi pubblici italiani, e oggi comprende la Patente di guida, la Tessera sanitaria, la Carta europea della disabilità e naturalmente la Carta d’identità elettronica ma fra poco saranno disponibili altri documenti come passaporto, titoli di studio e tessera elettorale.
