La nave spaziale Orion

La navicella spaziale  della NASA è il veicolo spaziale destinato ad essere protagonista del programma Artemis che vuole riportare l’uomo sulla Luna.

A dicembre 2022 Artemis I ha già completato con successo il suo primo volo senza equipaggio in una missione di 25 giorni che ha sorvolato due volte la Luna, mentre a febbraio del prossimo anno con la missione Artemis II la NASA vuole circunnavigare la Luna prima di sbarcare su di essa con la missione Artemis III.

Struttura e funzionalità: Orion è un veicolo spaziale parzialmente riutilizzabile composto da un modulo dell’equipaggio (CM) progettato da Lockheed Martin e un modulo di servizio (ESM) prodotto da Airbus Defence and Space per conto dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Il modulo di servizio fornisce propulsione, energia elettrica tramite quattro pannelli solari, regolazione termica e rifornimento di acqua e ossigeno per la missione.

Missioni e programmi: Orion è il veicolo centrale del programma Artemis della NASA, con l’obiettivo di riportare umani sulla Luna, inclusa la prima donna e la prima persona di colore a camminare sulla superficie lunare, e preparare le future missioni su Marte. Il programma Artemis intende infatti costituire una base permanente sulla Luna facendo da supporto alle successive missioni per l’esplorazione di Marte.

Stato attuale: Il veicolo per la missione Artemis II è stato assemblato e consegnato alla NASA nel maggio 2025, con test finali in corso nello spazio profondo per validare i sistemi essenziali, inclusi un nuovo sistema di supporto vitale e comunicazioni potenziate con un sistema laser sperimentale. La missione Artemis II, che porterà un equipaggio umano nello spazio profondo per la prima volta dal 1972, è in programma per il futuro, ma la data precisa non è ancora stata annunciata anche se la probabile finestra di lancio dovrebbe iniziare dal 5 febbraio 2026.

Orion

La nave spaziale Orion della NASA è un veicolo multiuso parzialmente riutilizzabile progettato per  l’esplorazione con equipaggio oltre l’orbita terrestre.

Il veicolo può ospitare un equipaggio di sei persone fino a 21 giorni oppure fino a sei mesi se attraccato.

Orion possiede un solo motore tipo AJ10 per la propulsione primaria e otto motori tipo R-4D-11 per quella secondaria ed è progettato per il lancio su un razzo tipo SLS.

Orion si basa sul veicolo di esplorazione con equipaggio del programma Constellation che è stato annullato annullato e il suo modulo di servizio viene costruito in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea.

 

Attualmente il competitor della NASA per lo spazio è la Cina e l’ente spaziale americano vuole tornare sulla Luna prima che la Cina tenti uno sbarco sul satellite.

La missione Artemis II sarà gestita da quattro astronauti che voleranno intorno alla Luna in una missione di dieci giorni per preparare l’allunaggio della missione Artemis III.

Il programma della missione prevede una o due orbite attorno alla Terra, per effettuare i controlli di sicurezza, poi il viaggio nello spazio vuoto e il passaggio ravvicinato sulla Luna che durerà circa due ore ad una distanza minima per poi rientrare sulla Terra nel Pacifico, vicino alla costa di San Diego.

Il sorvolo preliminare senza allunaggio venne già eseguito dalle missioni Apollo che hanno preceduto la numero 11 che raggiunse per la prima volta il suolo lunare.

Il programma Artemis comprende anche missioni accessorie per trasferire un rover e materiale indispensabile sulla Luna in modo da creare le migliori condizioni per la realizzazione di una base lunare permanente.

Il programma lunare Artemis introduce molte innovazioni, la più interessante delle quali è la presenza di aziende private che affiancheranno la NASA nel rifornimento della base lunare e nello sfruttamento delle risorse locali.

L’idea è di creare una base lunare orbitale e una base lunare sul satellite in modo da poter raggiungere ogni punto della superficie della Luna.

La base lunare diverrà entro la fine di questo decennio un trampolino di lancio per le missioni su Marte e disporrà di strumenti e materiali totalmente nuovi e diversi da tutti i modelli precedenti comprese le tute degli astronauti totalmente riprogettate.

I sistemi di lancio Space X saranno inoltre totalmente riutilizzabili permettendo rilevanti economie rispetto a quanto utilizzato nelle precedenti missioni Apollo che comprendevano solo materiale monouso.

Con la missione Artemis inizia realmente la colonizzazione lunare e sarà interessante vedere cosa farà la Cina che vuole potenziare e sviluppare rapidamente un proprio programma spaziale.

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