I monaci cavalieri

Nel Medioevo il cavaliere corazzato ha dominato per lungo tempo i campi di battaglia.

Singoli cavalieri erano in grado di fronteggiare minacce e sostenere la popolazione riparando torti e ingiustizie.

I cavalieri erano pochi eletti perché acquistare l’equipaggiamento necessario e mantenere scudiero e cavallo spesso costava come un podere di medio livello e, a differenza di una proprietà terriera, il cavalierato non produceva reddito ma solo spese continue.

I cavalieri venivano assoldati e mantenuti dai signorotti in numero proporzionale alle loro disponibilità economiche ma sempre esiguo.

I primi cavalieri del Tempio, così chiamati perché gli viene affidato una struttura adiacente al Tempio di Gerusalemme, sono talmente poveri da dover operare a piedi o dividendo in due lo stesso cavallo.

In breve i Templari acquisiscono importanza. prestigio, potere e disponibilità economiche ma rimangono fedeli ai loro ideali di nobiltà e rettitudine che vengono definiti in un Codice Cavalleresco.

Il Codice è quindi un insieme di norme che ogni cavaliere deve conoscere ed osservare.

A questo punto interviene la Chiesa Cristiana che intuisce il potenziale del cavalierato nato per proteggere pellegrini, pellegrinaggi e luoghi santi trasformando i cavalieri in monaci cavalieri per difendere anche la Fede, il Cristianesimo e naturalmente la Chiesa stessa.

Oggi il cavaliere corazzato con spada e lancia sarebbe facilmente battuto dalle armi da fuoco ma l’eredità fondamentale è il Codice d’Onore che gli chiede di aiutare i bisognosi difendendoli dalle insidie e dai pericoli presenti anche oggi.

L’Ordine delle tre Croci accoglie, secondo il sistema anglicano cavalieri e nobili senza preclusioni di genere in un Ordine monastico che intende unire ogni cristiano: anglicano, romano e ortodosso.

Diventare Dama o Cavaliere è quindi un titolo di merito fornisce caratteristiche simili a quelle dei Diaconi e dona prestigio e valore al proprio operato che deve seguire i dettami del Codice.

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